mercoledì 7 gennaio 2015
​"Ancora nessun attentato in Francia": questa l'ultima vignetta, agghiacciante, disegnata da Charb (il direttore Stephane Charbonnier) per il settimanale satirico Charlie Hebdo, attaccato mercoledì mattina da tre killer che hanno fatto 12 morti, compreso lo stesso Charb.La vignetta, ricorda il quotidiano Le Figaro, è pubblicata nel numero di questa settimana del periodico. Nell'immagine si vede un terrorista che sotto il titolo "ancora nessun attentato in Francia", invita ad aspettare; "Abbiamo fino alla fine di gennaio per fare gli auguri".B6v_lTtCEAAq49E.jpgTra le vittime ci sono due figure storiche del settimanale: lo stesso Charb e il vignettista Cabu.Charb, 47 anni, dal 2011 sotto scorta, era disegnatore satirico e collaborava anche con il quotidiano del partito comunista l'Humanité e due delle principali riviste francesi di fumetti, Fluide Glacial e l'Echo des Savanes. Due anni fa, in un'intervista a Le Monde aveva detto di non aver paura. "Non ho figli, moglie, macchina o carta di credito. Potrà sembrare pomposo, ma preferisco morire in piedi che vivere in ginocchio", aveva detto allora, citando la celebre frase di Dolores Ibarruri, la Pasionaria della guerra civile spagnola.In un post uscito sul giornale nel 2012 scriveva, tra l'altro: "La libertà di ridere senza alcun ritegno, la legge ce la dava già, la violenza sistematica degli estremisti ce la dà ancora una volta".Charb era stato inserito nel marzo del 2013 nella lista dei "ricercati" di al-Qaida, un elenco di 10 persone "da uccidere" per i "crimini commessi contro l'islam". E Inspire, la rivista pubblicata dal ramo yemenita-saudita di al-Qaeda, l'Aqap, nel numero del 24 dicembre scorso aveva lanciato un appello ai "lupi solitari", celebrando in particolare gli attacchi in Canada e Australia. Nel collage con i volti dei vari attentatori campeggia un passaporto francese. Jean Cabut, detto Cabu, è una delle figure storiche del giornale e già faceva parte della redazione di Hara-Kiri, da cui poi si svilupperà Charlie Hebdo. Cabu, 76 anni, antimilitarista e di spirito anarchico, ha collaborato con tutte le principali testate francesi come caricaturista e disegnatore di fumetti. Attualmente disegnava sia per Charlie Hebdo che per il suo principale concorrente, Le Canard Enchainé. Per Pilote, una delle principali riviste francesi di fumetti, aveva creato il personaggio del "Grand Duduche", liceale maldestro. Era il padre del cantante Mano Solo, morto di malattia nel 2010. Tra le vittime ci sono anche i celebri vignettisti George Wolinski, 80 anni, e "Tignous" Bernard Verlhac, 58 anni. Le altre vittime sono: Bernard Maris, 68 anni, economista, titolare della rubrica "Oncle Bernard"; Philippe Honoré, detto Honoré, 73 anni, disegnatore; Michel Renaud, fondatore del festival Rendez-vous du carnet de voyage a Clermont-Ferrand; Franck Brinsolaro, 49 anni, poliziotto che si occupava della sicurezza del direttore Charb; Ahmed Merabet, 42 anni, poliziotto; Mustapha Ourrad, correttore di bozze; Frédéric Boisseau, portiere; Elsa Cayat, psicanalista e cronista.
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