giovedì 23 luglio 2015
19 giugno 2009 Inizia l’odissea giudiziaria di Asia Bibi. Durante la raccolta delle bacche, nel villaggio di Ittanwali, la donna litiga con alcune vicine. Che la denunciano, falsamente, di blasfemia. 11 novembre 2010Il tribunale di Nankana condanna a morte Asia Bibi, senza alcuna prova. Immediatamente, la difesa presenta istanza di ricorso all’Alta Corte di Lahore. Ci vogliono quasi quattro anni perché quest’ultima si pronunci.4 gennaio 2011Viene assassinato il governatore del Punjab, l’islamico Salman Taseer: si era schierato pubblicamente a favore di Asia. Il 2 marzo stessa sorte per Shahbaz Bhatti, ministro delle Minoranze cattolico, ucciso a Islamabad.16 ottobre 2014Dopo sei rinvii e infiniti ritardi, il tribunale di Lahore conferma la pena capitale per la madre cattolica. Per gli attivisti per i diritti umani e i tanti mobilitati nel mondo in favore della donna, si tratta di una doccia fredda. L’ultima speranza si salvare Asia è la Corte Suprema. 5 aprile 2015In occasione della Pasqua, Asia Bibi rivolge un appello diffuso da “Radio Vaticana”. «Tutti dobbiamo imparare dall’insegnamento e dal sacrificio del Cristo, messo in croce per noi e che ha perdonato tutti coloro che gli hanno fatto del male. In questo giorno speciale, chiedo ai cristiani in Pakistan di vivere e pregare per la pace».15 aprile 2015Dopo aver ottenuto il sostegno delle autorità italiane, Ashiq Masih e la figlia Eisham partecipano all’Udienza generale e ricevono il conforto e la benedizione di papa Francesco.10 luglio 2015Il marito di Asia lancia l’allarme sui media britannici: gli estremisti hanno esortato a uccidere la donna in caso fosse rilasciata dalla Corte Suprema. E hanno imposto una taglia sulla sua testa: già in passato i fondamentalisti hanno posto taglie sulla donna cattolica.
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