Governo e opposizione unite dallo sdegno. Convocato l'ambasciatore di Israele
di Diego Motta
Meloni: offesa non solo per i credenti. La Farnesina si muove. Crosetto: minata la libertà religiosa. Pd e Avs: Israele ha superato un altro limite di decenza

Vicinanza al cardinale Pizzaballa e a padre Ielpo, richiesta di chiarimenti a Israele. La reazione del governo italiano alla chiusura storica del Santo Sepolcro per la celebrazione delle liturgie della Settimana Santa da parte dei rappresentanti della Chiesa cattolica si è concretizzata in due punti. Da un lato «il Governo italiano esprime vicinanza al Cardinale Pizzaballa, a Padre Ielpo e ai religiosi ai quali le autorità israeliane hanno impedito oggi di celebrare la Messa della Domenica delle Palme nel Santo Sepolcro» ha dichiarato la premier Giorgia Meloni. Dall'altro il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha dato indicazione di «convocare domani al ministero degli Esteri l'ambasciatore di Israele per avere chiarimenti sulla decisione» ha scritto su X il titolare della Farnesina, che ha espresso «sdegno» per la vicenda.
Secondo l'esecutivo, «il Santo Sepolcro di Gerusalemme è luogo sacro della cristianità, e in quanto tale da preservare e tutelare per la celebrazione dei riti sacri. Impedirne l'ingresso al Patriarca di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa, peraltro in una solennità centrale per la fede qual è la Domenica delle Palme, costituisce un'offesa non solo per i credenti, ma per ogni comunità che riconosca la libertà religiosa». Di «fatto senza precedenti, che colpisce non solo le autorità religiose coinvolte, ma milioni di fedeli nel mondo» parla anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, secondo il quale questa decisione «mina un principio fondamentale che dovrebbe essere sempre garantito: quello della libertà religiosa».
Condanna unanime per la decisione di Israele è stata espressa anche dalle opposizioni. Per il capodelegazione del Pd al Parlamento Europeo, Nicola Zingaretti, «il governo israeliano supera un altro limite di decenza. È un gesto grave che colpisce ancora una volta la libertà religiosa, offende milioni di fedeli e viola i più elementari diritti». «Impedire al cardinale Pierbattista Pizzaballa e a padre Francesco Ielpo di recarsi al Santo Sepolcro per celebrare la Messa della Domenica delle Palme è un atto violento e di ostilità nei confronti di tutta la comunità cristiana cattolica» ha affermato in una nota Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa verde.
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