lunedì 9 settembre 2019
Componente costitutiva della persona o scelta autonoma legata a fattori socioculturali? Lo studio americano diffuso nei giorni scorsi ribadisce che la questione non può essere banalizzata
Foto Ansa

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La ricerca genetica realizzata negli Stati Uniti da un pool di esperti internazionali coordinato dallo scienziato italiano Andrea Ganna, ha riacceso il dibattito sulla genesi dell’omosessualità. Tema complesso, spinoso, che dai laboratori scientifici si allarga immediatamente alla società, alla politica, ma anche alla pastorale e alla teologia morale.

E che quindi interroga direttamente le modalità dell’accoglienza che – secondo quanto papa Francesco ha scritto in Amoris laetitia – la Chiesa è sollecitata ad offrire a queste persone «affinché possano avere gli aiuti necessari per comprendere e realizzare pienamente la volontà di Dio nella loro vita». Ora, in questa prospettiva, la ricerca americana è un passo deciso oltre la banale dicotomia 'omosessuali si nasce o si diventa?'.

La questione, come già altri studi avevano accertato, è molto più articolata. Proprio per dare conto di questa complessità, all’intervista di Ganna, sono seguite quella al neurologo, psichiatra e psicoterapeuta Pietro Pietrini, secondo cui «l’interazione tra fattori genetici e fattori ambientali si comprende alla luce della terminologia complessa della genetica.

Escludere il determinismo non significa ammettere la possibilità di scegliere. L’orientamento – ci ha spiegato non si 'sceglie' mai. Si può solo scegliere di reprimerlo, ma con conseguenze gravi sotto il profilo dell’equilibrio e della sofferenza interiore». Mentre padre Maurizio Faggioni, teologo morale, medico, bioeticista, autore della voce 'omosessualità' del nuovo Dizionario di teologia morale San Paolo, ha aggiunto: «Se è vero che una persona non 'sceglie' di essere omosessuale, è anche vero che le esperienze del bambino e dell’adolescente, i modelli trasmessi dalla cultura, i progetti personali hanno un ruolo non secondario».

- Il ricercatore Andrea Ganna: omosessualità ben oltre la genetica

- Il neuroscienziato Pietrini: «Omosessualità, i geni possono predisporre»

- Il teologo Faggioni: «Omosessualità, la morale non può ignorare la scienza»

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