martedì 20 aprile 2021
La terza fase dell'indagine dell'associazione analizza l'esperienza (promossa a pieni voti) dal punto di vista dei lavoratori che vorrebbero fare di più per il sociale e l'ambiente
Volontariato d'impresa: il sociale resta l'ambito più richiesto

Volontariato d'impresa: il sociale resta l'ambito più richiesto

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Rispondere a un bisogno concreto della comunità, sentirsi utili esercitando un ruolo attivo sul territorio e rafforzare l'orgoglio di appartenenza alla propria azienda, uscendo da logiche gerarchiche. Sono queste le principali motivazioni che spingono i dipendenti a partecipare alle attività di volontariato promosse dalle proprie aziende. La terza fase della ricerca sul volontariato d'impresa condotta da Fondazione Sodalitas che ha analizzato il fenomeno dal punto di vista dei dipendenti, dopo aver sondato negli scorsi anni quello delle imprese e delle organizzazioni nonprofit. I risultati fanno emergere la voglia di fare squadra per realizzare, accanto all'attività lavorativa, interventi concreti per il proprio quartiere o le persone in difficoltà. L'indagine, realizzata in collaborazione con Walden Lab, ha preso in esame un campione di 2831 dipendenti di 17 aziende associate a Fondazione Sodalitas attive sul tema del volontariato d'impresa (Alnylam, Bureau Veritas Italia, Coca-Cola Hbc Italia, Credem, Danone, Enel, Eni, EY, Falck Renewables, Johnson&Johnson, Icop, Italgas, Kpmg, Poste Italiane, Sacco System, Snam, Ubi Banca - Gruppo Intesa Sanpaolo).

Dai risultati emerge innanzitutto che il giudizio sulle esperienze effettuate è assolutamente positivo: molto positivo per l'84% dei rispondenti e positivo per il 10%.Un aspetto da sottolineare è che il volontariato d'impresa ha notevoli potenzialità di espansione e di crescita, considerando che al momento è un'esperienza che ha coinvolto solo una minoranza della popolazione aziendale. La sporadicità delle iniziative viene percepita come un limite. Il 70% dei dipendenti preferirebbe partecipare ad attività che facciano parte di un programma continuativo, rendendosi disponibili a parteciparvi più volte l'anno, sia durante che fuori l'orario di lavoro.L'elevata positività dell'esperienza vissuta deriva soprattutto da motivazioni di natura personale. Innanzitutto, un bisogno crescente di apertura al sociale e di impegno per il bene comune. Il volontariato d'impresa consente il coinvolgimento diretto dei dipendenti e offre l'opportunità di vivere in prima persona un'esperienza di impegno concreto e fattivo verso la comunità.

Il sociale nel suo complesso - declinato in molteplici aspetti - infanzia, giovani, famiglie in difficoltà e persone con disabilità - è l'ambito di impegno preferito dai volontari insieme alle tematiche ambientali.Gli intervistati evidenziano (per il 42%) un maggiore orientamento a partecipare ad attività che aiutino il territorio locale, che sia il quartiere o la città in cui ha sede l'azienda. Questo conferma come il tema della responsabilità sociale si coniughi sempre di più con un tema di prossimità, con la possibilità di fare qualcosa per la propria comunità, per il territorio di appartenenza. La prossimità fa sentire probabilmente in modo più concreto il proprio aiuto e il momento che stiamo vivendo (pandemia Covid-19) portano a valorizzare ulteriormente il sostegno a chi ci sta vicino.

«Il volontariato d'impresa è evoluto in pochi anni da semplice nice to have a elemento portante dell'impegno aziendale per la generazione di valore sociale. Crediamo – ha dichiarato Enrico Falck, presidente di Fondazione Sodalitas – che oggi i tempi siano maturi per un ulteriore e importante salto di qualità».

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