Sanità e ambiente: affare da 2 miliardi per il Gruppo San Donato in Libia

L'accordo siglato a Benghazi con il Fondo nazionale per la ricostruzione, prevede interventi negli ospedali locali e un impianto per i rifiuti urbani
January 15, 2026
Sanità e ambiente: affare da 2 miliardi per il Gruppo San Donato in Libia
Kamel Ghribi (a sinistra) e Belgacem Haftar siglano l'accordo a Benghazi, in Libia
Il Gruppo San Donato (il più importante della sanità privata italiana) e la società collegata Gksd, presieduta da Kamel Ghribi, e che vanta una ramificata rete di interessi che vanno dall'immobiliare all'energia, rafforzano la presenza in Libia e siglano uno dei maggiori affari nel percorso di espansione all'estero: vale oltre 2 miliardi di dollari (più di 1,7 miliardi di euro) il contratto firmato «nell'ambito di una strategia di cooperazione internazionale - come recita una nota dei firmatari - che ha l'obiettivo di trasferire competenze, modelli organizzativi e l'esperienza italiana», in particolare quella dell'Irccs Ospedale San Raffaele di Milano, il primo del Paese per pubblicazioni scientifiche, «nei settori della sanità, dell'ingegneria e dell'energia».
Dopo missioni, studi di fattibilità e incontri istituzionali che avevano portato, l'11 settembre scorso, alla sottoscrizione di un Memorandum d'intesa, nelle ultime ore, a Benghazi, Gsd e Gksd, hanno apposto le firme su una serie di progetti assieme ai vertici del Fondo per la ricostruzione e lo sviluppo della Libia, guidato da Belgacem Haftar. Fra gli interventi più significativi, quelli per il Benghazi Medical Center, l'ospedale pubblico di riferimento per l'area, e per il Centro oncologico della città libica. Si prevede poi di realizzare, come spiega una nota di Gsd, un impianto “waste-to-energy”, sempre a Benghazi, per la valorizzazione energetica dei rifiuti urbani, «con impatti positivi su ambiente, salute pubblica e sicurezza energetica». L’impianto avrà una capacità complessiva di 675.000 tonnellate annue.
A margine della firma dei contratti, Ghribi, che è anche vicepresidente del gruppo San Donato, ha dichiarato che «gli accordi rappresentano un passaggio concreto e significativo nel percorso di cooperazione tra Gruppo San Donato, Gksd e la Libia. Il nostro impegno a Benghazi nasce dalla convinzione che lo sviluppo sostenibile passi innanzitutto dal rafforzamento delle infrastrutture essenziali, in particolare della sanità e dell'energia, che sono pilastri fondamentali per la stabilità e il benessere delle comunità». Attraverso il coinvolgimento diretto delle eccellenze del Gruppo San Donato, a partire dal San Raffaele, ha quindi proseguito Ghribi, «mettiamo a disposizione non solo investimenti e tecnologie, ma soprattutto competenze cliniche, modelli gestionali e programmi di formazione, con l'obiettivo di accompagnare le istituzioni locali in un processo di crescita solido, duraturo e progressivamente autonomo. Gksd continuerà a operare come partner industriale e tecnologico delle istituzioni libiche».
Alla cerimonia della firma erano presenti anche il presidente di Gsd, Angelino Alfano, il viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Edmondo Cirielli, in rappresentanza del Governo italiano, l’ambasciatore  Ettore Sequi, segretario generale di Ecam (European Council for Africa and Middle East) e membro del cda dell’Università Vita-Salute San Raffaele, e Marco Centenari, amministratore delegato di Gsd e nuovo amministratore del San Raffaele.

© RIPRODUZIONE RISERVATA