martedì 13 aprile 2021
Trenta grandi imprese, 300 “pionieri”, cinque sedi: parte la sperimentazione per condividere spazi e creare uffici a chilometro zero
Uffici e spazi condivisi con aziende e colleghi

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Sedi aziendali sottoutilizzate, genitori che si ritagliano a fatica uno spazio di lavoro in casa e soprattutto il venir meno di opportunità d’incontro tra colleghi, la difficoltà a condividere informazioni e progetti trasversali, che generano nuove idee e alimentano lo sviluppo delle organizzazioni. A un anno dallo scoppio della pandemia, le grandi aziende italiane tirano le prime somme, e tra il “tutti a casa” e il pendolarismo quotidiano casa-ufficio, sono ora decise a sperimentare una terza via. È il progetto Smart Alliance, che raccoglie le aziende del Consorzio Elis intorno all’obiettivo di condividere spazi di lavoro diffusi, dotati di tecnologie, prenotabili con un App che permetterà d’individuare con un click quello più vicino e più adatto all’attività in agenda. «Dallo scoppio della pandemia da Covid-19 stiamo assistendo a una vera e propria trasformazione del mondo del lavoro – spiega Walter Ruffinoni, amministratore delegato di Ntt Data Emea e Italia –. Da parte di imprese e lavoratori è aumentata la consapevolezza di trovare nuove modalità di lavoro e nuove forme di utilizzo degli spazi. Oltre ad un buon equilibrio tra vita privata e professionale, è necessario considerare gli uffici come luoghi di relazione in cui favorire lo scambio creativo alla base di qualsiasi innovazione».

Trenta le aziende dei settori telecomunicazioni, energia, trasporti, finanza e alimentazione che parteciperanno a questa prima fase di sperimentazione della durata di sei mesi. Trecento “pionieri” formeranno in tutto la comunità interaziendale e intergenerazionale che accederà ai nuovi spazi per lavoro individuale, meeting e iniziative tese a promuovere condivisione di esperienze e creatività.

Il compito di analizzare l’evoluzione della sperimentazione e raccogliere dati utili a valutare l’efficacia di un nuovo modo di concepire la disponibilità di spazi lavorativi, è stata affidata al gruppo di ricercatori coordinato da Luca Solari, professore ordinario di Organizzazione aziendale presso l'Università degli Studi di Milano: «Avevamo considerato il rapporto di lavoro determinato dalla quantità di tempo, ed aveva senso in una logica in cui il tempo aveva una connotazione lineare con quello che era il prodotto. Ora però la relazione è profondamente diversa, le persone esprimono esigenze in una differente configurazione di questo tempo, sia spazialmente che in termini di quantità. Siamo in prossimità di una nuova rivoluzione socio-tecnica che riguarda comunità, aree geografiche e distribuzione dell'organizzazione. È necessario progettare luoghi di lavoro che mettano insieme le esigenze della variabile umana e del processo tecnico».

«Con il programma Mindset Revolution abbiamo voluto potenziare una nuova cultura digitale, inclusiva, che abbia al centro la “persona”, rilanciando una partnership forte fra scuola, università, comunità e aziende – commenta Marco Sesana, Country Manager & Ceo Generali Italia e Global Business Lines –. Il nuovo programma ‘Smart Alliance’ coglie un punto centrale anche per Generali che è quello di trasformare il luogo di lavoro in un luogo di relazione e benessere in cui, attraverso contaminazione, co-creazione e apprendimento, si contribuisca a creare valore per le persone».

La sperimentazione partirà a breve con la scelta dei pionieri incaricati di coordinare le attività delle sedi. Il prossimo 13 ottobre 2021 le sperimentazioni del Consorzio proseguiranno quindi con il successivo Progetto di Semestre guidato dall’amministratore delegato di Snam, Marco Alverà, che sarà dedicato ai temi della formazione e del rapporto scuola-lavoro, con particolare attenzione a promuovere la partecipazione di giovani ragazze ai percorsi scolastici e universitari dei settori tecnico-scientifici che rappresenteranno in futuro una quota sempre più importante delle opportunità di lavoro.

«Stiamo tracciando una rotta insieme ai ceo delle grandi aziende del Consorzio Elis - conclude Pietro Cum, amministratore delegato di Elis -. Vogliamo favorire un dialogo ampio e costante, che orienti la responsabilità delle imprese verso la comunità e le persone. I Semestri di Presidenza si susseguono con obiettivi distinti, ma uniti dalla volontà d’investire sulla creazione di valore sociale. Questa è la rotta, a noi tutti la responsabilità di seguirla».

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