martedì 20 febbraio 2018
La nuova fase del programma ha a disposizione 1,27 miliardi di euro di risorse e prevede misure aggiuntive
Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti

«I giudizi su Garanzia giovani non sono stati coerenti» con i risultati conseguiti e «vanno aggiornati» alla luce dei dati «significativi» registrati fin qui. Questo il pensiero espresso dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, nel corso di una conferenza stampa tenuta per fare il punto sulle politiche attive del lavoro. Al 31 dicembre scorso, i giovani presi in carico ammontavano a 982.589 e quelli occupati a 359.348. Ogni mese - ha spiegato il ministro - entrano nel programma 20mila giovani e il numero di Neet (che non studiano e non lavorano) va quindi riducendosi in maniera molto rilevante. La misura ricevuta dal 58,8% dei giovani Neet è stata il tirocinio, mentre il 25,7% ha avuto incentivi per l'assunzione. Attraverso il bonus occupazione 2015-16, l'incentivo occupazione giovani 2017 e il superbonus (che ha permesso la trasformazione dei tirocini), le assunzioni incentivate sono state in totale 143.780. Il 63% dei 358.639 giovani che hanno concluso un tirocinio extra-curriculare (al 16 febbraio 2018) ha avuto almeno un rapporto di lavoro successivamente alla conclusione del tirocinio.

Nel corso della
conferenza stampa è stata quindi illustrata la "nuova fase" del programma che ha a disposizione 1,27 miliardi di euro di risorse e prevede misure aggiuntive: intercettazione e attivazione di giovani Neet svantaggiati (presenti in famiglie di soggetti che richiedono il Rei), assunzione e formazione, tirocinio extra-curriculare in mobilità geografica, servizio civile nazionale nell'Unione europea e incentivo all'occupazione dei Neet.

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