Tecnologia proattiva e AI: ora l'automobile diventa empatica

Dal parabrezza olografico al sistema che rileva lo stress emotivo di chi sta al volante e adatta la guida in modalità più sicura: ecco le novità del CES 2026 a Las Vegas
January 5, 2026
Tecnologia proattiva e AI: ora l'automobile diventa empatica
Un'immagine della tecnologia di Bosch relativa al cockpit dell'auto
Ovunque ci si giri è fatale imbattersi in quell’acronimo senza il quale sembra non si possa più vivere. L’AI è quindi, e ovviamente, la grande protagonista anche dell’edizione 2026 del Consumer Electronics Show (CES) che dopo le giornate riservate ai media si apre martedì 6 gennaio a Las Vegas.
La più importante fiera mondiale dedicata alla tecnologia e all’elettronica di consumo è diventata da qualche anno anche la principale vetrina globale per l’automotive. Un Salone dove presentare quel che resta dell’auto, ovvero non la sua meccanica - ormai purtroppo elemento residuale – ma il suo software, elemento che ha decisamente preso il sopravvento. L’effetto-wow sarà il filo conduttore della rassegna: Hyundai Mobis ad esempio porterà la fantascienza nella realtà con un parabrezza olografico trasparente sviluppato con Zeiss, che trasforma l'intero vetro frontale in un display informativo senza ostruire la visuale.
A Las Vegas assisteremo comunque alla definitiva fioritura della "Physical AI": l'intelligenza artificiale sta scendendo dall’ambito digitale per penetrare nelle nostre case, le nostre automobili, la nostra vita in movimento. In particolare, al centro delle anteprime che saranno presentate c’è la progressiva integrazione dell’intelligenza artificiale nei veicoli, non solo per l’assistenza alla guida ma per ridefinire l’esperienza nell’abitacolo. Soluzioni come gli “AI co-pilot” evoluti stanno trasformando l’interno delle vetture in un ambiente in grado di interpretare stati d’animo, automatizzare funzioni e intrattenere gli occupanti
Al CES 2026 dunque l’auto diventa empatica. Tra le novità di quest’anno ad esempio, Mercedes-Benz e BMW, in partnership con Bosch, sveleranno sistemi di AI Cockpit che monitorano lo stato emotivo e fisico del guidatore. Se l'auto rileva stress, può attivare massaggi, cambiare luci ambientali o suggerire percorsi più rilassanti, alla ricerca di un’assistenza emotiva che agevoli la guida. La proposta di Bosch compie così un passo decisivo nell'integrazione dell’AI nel veicolo, trasformando il quadro-strumenti in un compagno intelligente e proattivo. "La nuova piattaforma di estensione AI - ha commentato Markus Heyn, membro del board di Bosch e presidente di Bosch Mobility - permette di aggiornare rapidamente e facilmente i sistemi cockpit esistenti con funzioni avanzate di intelligenza artificiale. Le funzionalità includono un assistente vocale capace di anticipare le esigenze, una comprensione avanzata della situazione dell'abitacolo, una navigazione precisa e ampie possibilità di intrattenimento. Una semplice frase come "Ho freddo" può, ad esempio, attivare più azioni coordinate, come accendere il riscaldamento del sedile e al tempo stesso regolare la temperatura dell'abitacolo. Bosch si muove in un mercato significativo e in forte crescita per cockpit di questo tipo che dovrebbe raggiungerà un valore complessivo di circa 17 miliardi di euro entro il 2030. In questo ambito Bosch prevede vendite superiori ai 2 miliardi di euro entro la fine del decennio.
Un’altra delle applicazioni chiave consiste nel trasformare il tempo improduttivo trascorso in auto in tempo di lavoro utile. In collaborazione con Microsoft, Bosch sta convertendo l'auto in un vero e proprio ufficio mobile senza compromettere la sicurezza del guidatore. Basterà pronunciare un comando vocale ad esempio per partecipare a una riunione su Microsoft Teams. E in questo caso il sistema Bosch, a sua volta, attiverà proattivamente il cruise control adattivo per rendere l'esperienza di viaggio ancora più produttiva e sicura.
Si annuncia come molto significativa anche la presenza italiana a Las Vegas. Il Padiglione Italia al CES, ospitato nell’area Eureka Park, si presenta con un record di 51 startup, pronte a mostrare tecnologie che spaziano dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità, dall’health tech alle infrastrutture intelligenti, con un impatto anche sulla future mobility e sulla sicurezza dei veicoli. La missione tricolore, coordinata dall’ITA – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane - porta davanti a investitori e partner globali idee che coniugano alta tecnologia, sostenibilità e impatto sociale.
Tra le innovazioni più rilevanti sul fronte della guida e della mobilità, i dispositivi anti-sonnolenza per la guida che integrano sensori e algoritmi predittivi per aiutare i conducenti a restare vigili su strada. Ma anche selle per moto con feedback tattile a vibrazione, che comunicano in tempo reale informazioni normalmente visualizzate tramite strumenti digitali. E ancora: sistemi di monitoraggio psicofisico indossabili, utili sia per il benessere personale sia per affiancare funzioni di sicurezza nei veicoli connessi. Queste soluzioni mostrano come l’AI non sia solo pura tecnologia ma strumento per rendere più sicura l’esperienza di guida e la mobilità quotidiana, specialmente nei contesti urbani o su veicoli a due ruote.

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