Così cambia la mappa delle agevolazioni
di Redazione
Il 45% delle richieste non proviene dal Sud, ma da Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna

Secondo gli ultimi dati rilevati da BonusX, start up innovativa a vocazione sociale nata per aiutare i propri utenti a scoprire bonus e agevolazioni, su un campione di oltre 22mila pratiche gestite in piattaforma, emerge un quadro diverso da quello comunemente immaginato: le regioni più attive nelle richieste di bonus nel 2025 non sono quelle che ci si aspetterebbe. La Lombardia, con il 25% delle richieste, guida nettamente la classifica nazionale, seguita dal Piemonte e dall’Emilia Romagna, che superano entrambe la soglia del 10% delle domande. Anche il Veneto e il Lazio, con l’8 e il 9%, si collocano tra i territori più attivi, ma è evidente come il baricentro della domanda si concentri nel Nord del Paese. L’analisi territoriale delle province rende il quadro ancora più chiaro: Milano è la provincia con il numero più alto di richieste, il 9% delle domande, seguita da Roma (7%) e Torino (6%). Subito dopo compaiono altre province del Nord come Bergamo, Brescia, Varese, Monza Brianza e Bologna, che si attestano oltre il 2%. Accanto a queste realtà emerge però un dato particolarmente interessante: Napoli e Sassari sono le uniche province del Sud a rientrare tra le prime 20 per volume di richieste, un’eccezione che segnala dinamiche locali più vivaci rispetto al resto del Mezzogiorno e una maggiore propensione all’utilizzo delle piattaforme digitali. Anche osservando le città il quadro rimane coerente: Roma e Milano restano i due poli principali, mentre Torino, Genova, Bologna e Verona mostrano volumi significativi e confermano la tendenza delle grandi aree urbane a integrare i bonus nella propria routine amministrativa. Qui le famiglie utilizzano con naturalezza i servizi digitali, si muovono tra normative e scadenze con maggiore familiarità e considerano le agevolazioni uno strumento ordinario di gestione economica.
Accanto alle richieste di bonus, la start up osserva come la NASpI-Nuova assicurazione sociale per l'impiego continui a emergere come una delle misure più dinamiche anche nel 2025. Nonostante la disoccupazione ai minimi degli ultimi 15 anni, le domande restano elevate: gli importi di NASpI erogati nel campione dell’analisi raggiungono un potenziale annuo di 115 milioni di euro. Un dato che conferma come questa misura risponda sempre più a un mercato del lavoro caratterizzato da mobilità, contratti discontinui e stagionalità. L'analisi territoriale mostra una chiara concentrazione al Nord: la Lombardia guida con oltre il 23% delle richieste, seguita da Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, che insieme consolidano il peso delle regioni settentrionali. Lazio e Toscana registrano a loro volta volumi consistenti, mentre le regioni del Sud mostrano una presenza più contenuta.
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