mercoledì 8 novembre 2017
Le raccomandazioni per dare efficacia al nuovo Reddito di Inclusione grazie all'esperienza maturata con il Sostegno per l'inclusione attiva
Dal SIA al REI, le proposte dell'Alleanza

Il “Rapporto di Valutazione: dal SIA al REI” realizzato dall'Alleanza contro la Povertà offre alcuni elementi di comprensione dei processi di implementazione della prima fase del Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) che potranno avere importanti risvolti negli anni a venire sull’efficacia del Reddito di Inclusione (REI). Dal Rapporto emergono alcune raccomandazioni che interpellano diversi attori e livelli di governo (nazionale, regionale e locale). Eccole in sintesi:

1. Rafforzare le strategie di implementazione del REI: auspichiamo un consolidamento del ruolo di programmazione delle regioni e la
costruzione di strategie ad hoc per fortificare le integrazioni possibili tra politiche attive del lavoro, istruzione, formazione professionale, salute e politiche sociali e per sostenere gli ATS a cui è affidata la gestione operativa della misura.

2. Consolidare la governance, anche attraverso il rafforzamento del ruolo del Terzo Settore e della società civile ed il coinvolgimento, da parte dei comuni, delle parti sociali nelle attività di progettazione.

3. Perseguire la strada dell’accountability e della trasparenza: occorre migliorare il rilascio periodico da parte di Inps e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di dati utilizzabili da amministrazioni pubbliche, attori del Terzo Settore, comunità dei ricercatori e media per alimentare un dibattito pubblico informato.

4. Modificare le indicazioni operative esistenti che sottendono le Linee guida sul SIA: è necessario integrare il focus del servizio
sociale da intervento sulla singola presa in carico a promozione di opportunità a livello di comunità, concentrando le risorse professionali sui casi più fragili che maggiormente possono beneficiare di una presa in carico intensiva.

5. Riporre al centro la povertà minorile e giovanile, in particolare in alcuni contesti, e le strategie di rottura della trappola della
povertà.

6. Rafforzare le competenze: occorre prevedere soluzioni multiple (aggiornamento professionali, formazione sul lavoro, seminari congiunti, e-learning, ricerca-azione) per favorire la crescita di competenze e lo scambio di pratiche. Si auspica una valorizzazione delle iniziative migliori che soggetti pubblici e del Terzo Settore stanno realizzando sul tema.

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