L'elettrica sotto i 20mila euro: Renault con Twingo ha dimostrato che si può fare

Costruita in Europa ma copiando dalla Cina, per accelerare i tempi e ridurre i costi: splendido esempio di rovesciamento delle prospettive. Ecco come è nata la piccola francese
November 10, 2025
L'elettrica sotto i 20mila euro: Renault con Twingo ha dimostrato che si può fare
La nuova Renault Twingo elettrica: arriverà su strada a inizio 2026
Si può fare. E non è solo una battuta, e nemmeno un'operazione da Frankenstein Junior. Anzi il risultato è molto gradevole, e il processo utilizzato per arrivarci merita una riflessione. Eccola dunque: un'auto elettrica dal prezzo abbordabile. E costruita in Europa ma copiando dalla Cina, splendido esempio di rovesciamento delle prospettive, finalmente in un'ottica votata agli interessi dell'economia continentale. Si chiama Twingo, è la riedizione con la spina di un modello iconico di Renault che debuttò 33 anni fa: sarà ordinabile da fine anno, debutterà sulle nostre strade alla fine del primo trimestre 2026. E costerà meno di 20mila euro, come era stato promesso due anni fa quando partì il progetto che segna una piccola rivoluzione concettuale nel mondo dell'auto.
Come è riuscita Renault a centrare l'obiettivo? Prima di tutto facendo in fretta, che sembra facile ma non lo è in un settore dove tra progettazione e realizzazione, una vettura viene al mondo dopo almeno 5 anni di lavoro. I francesi ne hanno impiegati solo 2, "riducendo del 16% i tempi di pianificazione, del 41% quelli del design della vettura, e del 26% quelli dell'industrializzazione: un mix indispensabile per contenere i costi", come ha spiegato Fabrice Cambolive, amministratore delegato di Renault, in occasione della "prima" mondiale della Twingo a Parigi. "E puntando sulla semplicità, concetto base da sempre di questa vettura, che abbiamo trasportato anche sulla nuova versione elettrica", ha aggiunto, "ma senza rinunciare a nulla, iniziando dai 24 sistemi di controllo della sicurezza che possiede, al design allegro, alla grande versatilità e alla tecnologia Google integrata, unica nel segmento".
Dietro la Twingo c'è ovviamente l'organizzazione di Ampère, la start-up di Renault dedicata ai veicoli 100% a batteria, che ha ideato piattaforma e sistemi elettronici. Ma per passare dalla teoria alla pratica, i tecnici francesi sono andati in Cina. A imparare dai maestri della velocità di pensiero e di realizzazione. Renault ha aperto da tempo il suo Centro di Ricerca e Sviluppo (si chiama ACDC) a Shanghai, inviando più di un centinaio di ingegneri in pianta stabile, idea che si è rivelata la chiave di volta per realizzare una piccola elettrica economica per l'Europa. ACDC è stato il punto di contatto con i fornitori locali che hanno collaborato alla definizione di parti essenziali del progetto: Launch Design per l'industrializzazione della carrozzeria, Shanghai e-Drive per quella dei motori elettrici, Catl per le batterie. E lo sforzo parallelo ha ulteriormente ridotto tempi e costi di sviluppo.
L'ultimo tassello per completare il quadro: dove produrla? Forse la tentazione di chiudere il quadro in Cina c'è stata, ma Renault ha molte fabbriche più vicine a Parigi che producono da decenni piccole utilitarie, anche a costi contenuti. Come quella di Novo Mesto, in Slovenia. Che infatti è stata scelta, anche per ragioni di continuità visto che tradizionalmente la Twingo era sempre nata lì. Lo stabilimento sloveno è stato rimodernato e adattato per sfornare le nuove vetture ispirare alla rana, eliminando i costi di logistica e trasporto che una sua eventuale produzione in Oriente avrebbe comportato. 
"La Twingo non è solo una macchina, è un metodo", spiegano con orgoglio oggi in Renault. Facendo intuire che questo sistema verrà adottato anche per altri modelli del Gruppo francese, non solo 100% a batteria.

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