L'auto che non è un'auto viene da Torino e piace a Elon Musk
Non ha volante nè pedali e reinventa il tempo passato a bordo: si chiama Time, l'hanno progettata su base Tesla gli studenti dello IED nel Master in Trasportation Design

E’ priva di volante e di pedali, non ha display e nemmeno quei maxischermi che vanno tanto di moda oggi e dominano i cruscotti delle auto raccogliendo info, navigazione e funzioni sovente inesplorate. Il concept avveniristico si chiama Time, è la visione di come si potrebbe confezionare l’automobile di un futuro a guida completamente autonoma, in cui si sale a bordo e non si guida, ma ci si guarda attorno o ci si dedica ad altro in pieno relax e sicurezza. Un salotto viaggiante senza supporti fisici (salvo i sedili) perché eventuali funzioni sono proiettate a richiesta sui vetri. Il progetto è firmato da un gruppo di studenti dello IED di Torino (l’Istituto Europeo del Design) come tesi del Master in Transportation Design ed è stato sviluppato in collaborazione con Tesla, passando sotto lo sguardo attento di Elon Musk: anche se c’è il riserbo assoluto infatti, l’imprenditore ha visionato più volte il lavoro di tecnici e staff negli impianti di Tesla.
Il progetto firmato IED rivela come i giovani vedano nella mobilità a guida autonoma una fonte di risorse: lo spostamento da un punto di partenza a quello di arrivo è un recupero di tempo, “una venticinquesima ora a disposizione” in uno spazio flessibile, soffuso, morbido e accogliente per svolgere attività o rilassarsi.
Time è “l’auto che non è un’auto” per l’assenza dei riferimenti tradizionali e soprattutto per le forme anticonvenzionali che l’avvicinano a una cyber-capsula dinamica, con un profilo da impianto stereo (come se avesse dei tondi diffusori di suono) e apertura ad ali di farfalla. La collaborazione con Tesla non è stata un comodo viaggio ma un continuo richiamo agli studenti per osare di più sviluppando un modello meno automotive, come ha spiegato Michele Albera coordinatore del Master (con Masato Inoue per il progetto di Tesi)
Tesla Time IED pur concedendo richiami ai modelli attuali del brand americano (firma luminosa) stravolge i canoni per sorprendere: le ruote come elemento continuo della carrozzeria entrano a filo nella fiancata, volumi compatti, superfici continue e una forma a cuneo che unisce tetto, parabrezza e lunotto e ricorda la scuola degli stilisti italiani Anni 70. All’interno, flessibilità, nuovi materiali e soluzioni di comodità: un ambiente soft che emana calore e accoglienza, uno spazio fluido in cui “la tecnologia arretra per lasciare spazio all’esperienza”.
I magnifici 13 sono studenti che non hanno confini, arrivano da più Paesi per esplorare il futuro del design nella fattispecie automobilistico con il Master di Torino. IED è diventato un istituto di riferimento a livello mondiale: “Dopo la conclusione degli studi - spiega la direttrice Paola Zini - l’80% di chi frequenta il nostro Master trova lavoro entro 4 mesi e ha grandi prospettive”. Lavorare con un vero Centro Stile automobilistico è una grande opportunità per gli studenti, per lo IED è un prestigioso riconoscimento. Ogni anno il Master propone un modello derivato da un Costruttore diverso, recentemente Ferrari, Pagani, Mitsubishi, Alpine, Suzuki, Italdesign, ma con Tesla è nato un progetto che segna “un anno di… rottura e di esplorazione”: il prossimo Master tornerà a una scelta più legata all’attualità. Il progetto Time è esposto al Mauto di Torino fino al 3 maggio.
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