Citroën e il grande ciclismo: un legame storico sulle strade del Giro d’Italia
Il marchio francese torna protagonista nel cuore della passione popolare. Il nuovo Suv C5 Aircross sarà l'ammiraglia ufficiale della carovana, simbolo di comfort e sostenibilità

Era uno dei suoi principali obiettivi, “essere in mezzo alla gente”, alla quale André Citroën voleva far conoscere le sue auto laddove non arrivava la comunicazione di quei tempi, lontano dai bagliori di Parigi o da Lione, i primi punti vendita nel secolo scorso. Essere popolare e creare modelli accessibili, comodi e utili, è lo spirito che ha accompagnato vita e miracoli del marchio Citroën oggi nella mappa della galassia Stellantis. Condividere emozioni e semplicità, a fianco della gente: quel messaggio è cresciuto nel tempo, sposando una passione diffusa perché già in epoche lontane i modelli del Double Chevron hanno affiancato le carovane del ciclismo, sport che ha legato l’immagine di campioni e squadre a marchi automobilistici ben noti (Eddy Merckx in maglia Fiat, giusto per citare una leggenda, senza dimenticare Peugeot…).
Una passione che Citroen ha vissuto e condiviso affiancando di recente AG2R Citroën Team (2021-2023), o ancor prima come partner del Team Kinkoff Saxo, fornendo anche vetture in allestimento speciale per i Team. E oggi si rinnova in Italia dove Citroen “sale” in bici e pedala legando il suo nome a corse importanti e prestigiose: dalla recente Milano-Torino, la Classica più antica al mondo che quest’anno ha compiuto 150 anni, alla Milano-Sanremo dominata da Pogacar, definita “il Mondiale di Primavera” e fino al mitico Lombardia, ma anche e soprattutto le gare a tappe, il Giro d’Italia (8-31 maggio) ma anche Giro E, Giro Next Gen e Giro d’Italia Women.
Impegni importanti, migliaia di chilometri sulle strade di tutta Italia, una festa tra la gente e “un palcoscenico straordinario che coinvolge milioni di persone” (parole di Antonella Bruno, managing Director Stellantis Italia) diventando l’occasione più convincente per dimostrare efficienza e solidità dei modelli Citroën perché il nuovo suv C5 Aircross sarà tra i protagonisti della carovana: è il test ideale per dimostrare il benessere del programma Citroën Advanced Comfort e l'intelligenza di tutte le soluzioni tecnologiche che equipaggiano il nuovo Suv C5 Aircross, capaci di trasformare l'ammiraglia Citroën in un’unità operativa mobile flessibile e pronta a tutto.
Un Suv muscoloso ma allo stesso tempo agile e dotato di eleganza sportiva, la stessa immagine offerta dagli atleti in gara. Citroen fornisce la gamma dei C5 Aircross , comprensiva di una proposta puramente elettrica (Comfort Range con motore da 210 CV abbinato a una batteria da 73 kWh, per un'autonomia di 520 km, e la Long Range presto in arrivo con motore da 230 CV e autonomia di 680 km) ma anche l’ibrido 145 CV e l’ibrido plug-in 225 perché “attraversare i paesaggi mozzafiato italiani impone un profondo rispetto per la natura”.
Molte le affinità tra le due parti: “Il mciclicmo è disciplina democratica e accessibile - racconta Giovanni Falcone, Managing Director Citroën Italia - ma allo stesso tempo fortemente innovativa e competitiva, incarna i valori fondanti della nostra identità: audacia, spirito popolare e impegno per la sostenibilità. C’è un rapporto di vecchia data, ma oggi supera i confini della sponsorizzazione e diventa per Citroën l’opportunità di essere fisicamente presente tra gli appassionati: da oltre 100 anni viaggiamo accanto agli Italiani e affiancare manifestazioni storiche come il Giro d'Italia e le Grandi Classiche significa celebrare il nostro legame più profondo e autentico con il territorio”.
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