sabato 25 aprile 2020
I droni favoriscono l'agricoltura di precisione

I droni favoriscono l'agricoltura di precisione

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«Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse » (Gen 2, 15). Cita la Genesi, Albertus Gian Dessayes Adriano per darci la chiave di lettura del suo impegno e lavoro. Albertus è un ingegnere indonesiano di 27 anni. «La libertà è il dono più grande che abbiamo ricevuto – ci dice. Siamo liberi di scegliere le cose che vogliamo fare. Tuttavia non siamo sempre liberi dalle conseguenze delle nostre azioni una volta intraprese. La consapevolezza di voler custodire e prendermi cura della mia terra mi ha portato nel 2018 a co–fondare Beehive Drones». Beehive Drones (letteralmente Droni Alveare) è una startup che offre servizi basati sulla tecnologia avanzata dei droni agricoli per migliorare l’efficienza nell’utilizzo delle risorse naturali e lavora soprattutto con i proprietari di grandi piantagioni in Indonesia. L’agricoltura industriale si è espansa in tutto il Pianeta, e anche nel Sud–Est asiatico, a un ritmo serratissimo, divorando le foreste e altri habitat naturali per lasciare spazio alla produzione, spesso indiscriminata, di materie prime a- gricole. I droni per agricoltura rappresentano uno degli approcci della così detta precision farming (agricoltura di precisione), strategia gestionale che si propone di ottimizzare la resa agricola attraverso sofisticati strumenti di monitoraggio. Sensori a terra, apparecchiature di telerilevamento, sistemi gps consentono infatti di valutare lo stato del terreno e adottare le tecniche di coltivazione più efficaci. Oggi i droni sono in grado di garantire interventi sostenibili da un punto di vista ambientale. Oltre al monitoraggio delle colture in tempo reale, l’acquisizione di viste aeree accurate permette infatti di diagnosticare con grande precisione criticità legate all’irrigazione, alle variazioni delle condizioni del suolo e alla diffusione di infestanti. Inoltre il meccanismo molto preciso di distribuzione per fertilizzanti e acqua consente di evitare trattamenti inutili e ridurre i costi. I droni rappresentano una soluzione interessante anche per contrastare la deforestazione o almeno limitarne i danni. Anche se la deforestazione è una questione complessa e resta un fenomeno molto più veloce delle attività di salvaguardia, una tecnologia come quella dei droni che permette di controllare il terreno e scovare la zona perfetta per ospitare nuovi alberi può aiutare i nuovi processi di piantagione.

Oggi Beehive Drones è una società che fornisce sistemi di droni, sensori IoT (Internet of Things – Internet delle cose – espressione usata per descrivere l’estensione della connessione Internet a svariate tipologie di oggetti) e sistemi di monitoraggio. La tecnologia proposta ed utilizzata ha portato il team tra i finalisti mondiali dell’Imagine Cup 2018, competizione tecnologica internazionale di Microsoft, ideata per concretizzare proposte tecnologiche innovative. Una soddisfazione importante per Albertus ma quello che lo riempie di gioia insieme al suo team è soprattutto il coinvolgimento dei clienti in questo approccio innovativo e sostenibile nel settore agricolo. «Crediamo che in un mondo sempre più competitivo e in rapida evoluzione, l’efficienza e la sostenibilità siano aspetti cruciali. Le aziende agricole più grandi hanno intuito presto il valore aggiunto derivante dall’applicazione delle nuove tecnologie ad un settore tradizionale come quello agricolo. Gli sforzi per un uso sostenibile delle risorse naturali sono un investimento che porta benefici economici a medio termine. Un approccio più innovativo e con minore impatto ambientale può essere dunque molto redditizio. A queste aziende offriamo un sistema (droni e IoT) personalizzato, che si adatta cioè alle caratteristiche delle singole imprese e risponde alle diverse sfide ed esigenze. Con questo modello di business siamo riusciti a mantenere bassi i nostri costi e a sostenere bene l’azienda». Ma questo non basta. Beehive Drones lavora anche con le piccole comunità di agricoltori nelle isole indonesiane.

«Il nostro obiettivo è aiutare il maggior numero di comunità. Oggi questo è possibile grazie alle donazioni di persone generose. Ma sappiamo che lo sforzo iniziale saprà presto mostrare le potenzialità e i vantaggi dei droni anche alle comunità locali». Dunque la tecnologia orientata all’uso sostenibile delle risorse naturali e, più in generale, alla salvaguardia dei beni comuni e alla risoluzione dei problemi concreti delle persone diventa alleata preziosa di una economia nuova che vuole promuovere la vita e prendersi cura della casa comune. Prima di salutarci Albertus ci chiede notizie sull’emergenza sanitaria in Italia e ci racconta che i suoi ingegneri stanno lavorando in questo periodo alla produzione di “camere di sterilizzazione intelligente” disegnate per erogare disinfettante per gli operatori sanitari in modo efficiente, insieme ad un’app e un sistema di database per tenere sotto controllo le scorte dei prodotti sanitari. L’iniziativa è nata per aiutare alcuni ospedali locali in Indonesia che erano in grande difficoltà su molti fronti in seguito all’emergenza COVID– 19. «Straordinario»! – diciamo. «Abbiamo fatto solo la nostra piccola parte» ci risponde Albertus. Piccola o grande che sia, poco importa. Il tempo che stiamo vivendo e soprattutto il futuro che ci aspetta ha infinitamente bisogno di questa ricchezza di mestieri, di intelligenze e di sensibilità.

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