Per la Chiesa due nuovi beati e quattro venerabili

di Agnese Palmucci, Roma
Stamattina papa Leone XIV ha autorizzato la promulgazione di sette decreti del Dicastero delle Cause dei santi, per due nuovi beati e quattro venerabili. Tra questi anche un laico.
January 22, 2026
Per la Chiesa due nuovi beati e quattro venerabili
Papa Leone XIV durante un'udienza generale, 21 gennaio 2026 - (ANSA)
Un frate del Guatemala, ucciso in odio alla fede per il suo impegno al fianco dei poveri, e la suora fondatrice della Congregazione delle Orsoline del Sacro Cuore di Gesù, di Asola, saranno proclamati beati dalla Chiesa cattolica. Nell’udienza di stamattina, concessa al cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei santi, papa Leone XIV ha autorizzato la promulgazione di sette decreti, il primo dei quali riguarda, appunto, il miracolo attribuito all’intercessione della venerabile serva di Dio Maria Ignazia Isacchi, fondatrice della congregazione religiosa mantovana, nata l'8 maggio 1857 a Stezzano, in provincia di Bergamo, e morta il 19 agosto 1934 a Seriate. Il secondo, invece, riconosce il martirio del servo di Dio Augusto Raffaele Ramírez Monasterio, sacerdote dell'Ordine dei Frati minori, nato il 5 novembre 1937 a Città del Guatemala e ucciso in odio alla fede il 7 novembre 1983. 
Gli altri quattro decreti del Dicastero per i quali il Papa ha approvato la promulgazione riguardano altrettanti riconoscimenti di “virtù eroiche”, in tre religiosi e un laico. Si tratta della serva di Dio Maria Tecla Antonia Relucenti, cofondatrice della Congregazione delle Suore Pie Operaie dell'Immacolata Concezione, nata il 23 settembre 1704 e morta ad Ascoli Piceno l'11 luglio 1769, dove si è impegnata nella fondazione della prima scuola femminile gratuita della città. Poi la serva di Dio Crocifissa Militerni (al secolo Teresa), religiosa professa della Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista, nata il 24 dicembre 1874 e morta il 25 marzo 1925 a Cetraro, vicino Cosenza, che si è dedicata alla cura dei giovani in situazioni di povertà e all’apostolato. Tra i beneficiari ci sono anche la serva di Dio Maria Immacolata della Santissima Trinità (al secolo Maria Giselda Villela), fondatrice del Carmelo della Sacra Famiglia di Pouso Alegre, nata il 12 gennaio 1909 a Maria da Fé e morta il 20 gennaio 1988 a Pouso Alegre, che nonostante la malattia si è sempre impegnata per gli altri con spirito di carità, e infine il servo di Dio Nerino Cobianchi, fedele laico e padre di famiglia, nato il 25 giugno 1945 a Velezzo Lomellina, vicino Pavia, e morto il 3 gennaio 1998 a Cilavegna, sempre nel pavese. Cobiachi ha speso la sua intera esistenza in un’intensa azione caritativa fondata su una salda fede. Le tre religiose e il laico assumono ora il titolo di "venerabile". 

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