Il Papa visita il Principato di Monaco: nove ore nella città-Stato cattolica
di Giacomo Gambassi. Roma
Sabato 28 marzo il viaggio lampo di Leone XIV nel Paese dove il cattolicesimo è religione di Stato. In programma l’incontro con Alberto II, la comunità cattolica, i giovani. La Messa allo stadio. Quattro ore di volo in elicottero. Il motto richiama il ministero del Papa: “Io sono la via, la verità e la vita”

Leone XIV visita «uno dei pochissimi Paesi in cui il cattolicesimo è religione di Stato», come viene definito il Principato di Monaco dall’arcidiocesi guidata da Dominique-Marie David. Il Papa sarà nella città-Stato monegasca affacciata sul Mediterraneo sabato 28 marzo, alla vigilia della Domenica delle Palme e dell’inizio della Settimana Santa. Nove ore per una visita lampo che vedrà il Pontefice incontrare il principe di Monaco, la comunità cattolica, i giovani e i catecumeni e poi celebrare la Messa all’aperto. Quattro i discorsi che il Papa pronuncerà nel secondo viaggio apostolico del pontificato dopo quello in Turchia e Libano fra fine novembre e inizio dicembre. Spostamento in elicottero: due ore di volo all’andata e altrettante al ritorno.

Motto del viaggio di meno di una giornata il versetto del Vangelo di Giovanni: “Io sono la via, la verità e la vita”. Parole scelte per dire che il Papa si fa portatore di Cristo stesso e del suo messaggio. Logo sobrio: l’immagine in bianco e nero di Leone XIV, sorridente e benedicente, con le vesti liturgiche, la mitria e il pastorale, ad esprimere la dimensione spirituale e pastorale della visita; a destra, la torre del palazzo del Principe di Monaco che rimanda all’identità del Paese e che è tutta di colore giallo per richiamare la bandiera del Vaticano. Sotto il nome del Papa, la parola “Monaco” che spicca per il rosso della bandiera nazionale e dello stemma principesco. L’intero logo – scrive in una nota la Sala Stampa vaticana – mette in risalto la figura del Pontefice e la sua missione apostolica, armonizzata con l’accoglienza del Principato.
Il programma del viaggio apostolico – diffuso questa mattina – prevede l’atterraggio del volo papale alle 9 all’eliporto di Monaco. Poi la cerimonia di benvenuto nel palazzo del Principe di Monaco e l'incontro con il principe Alberto II. Alle 11 la tappa nella Cattedrale dell’Immacolata Concezione dove è in agenda l’incontro con la comunità cattolica. Alle 11.45 l’incontro con i giovani e i catecumeni nell’area antistante la chiesa di Santa Devota. Nel pomeriggio, alle 15.30, la Messa nello stadio Louis II e alle 17.35 il congedo ufficiale in eliporto da cui l’elicottero del Papa ripartirà alla volta della Città del Vaticano alle 17.45.

La visita è frutto dell’invito del principe Alberto e dell’arcidiocesi. «Ereditiamo una storia segnata da legami costanti tra il Principato e la Santa Sede, legami che hanno fatto da bussola in passato e continuano a guidare le nostre decisioni - scrive in comunicato l’arcivescovo Dominique-Marie David –. Oggi, in mezzo alle sfide che il mondo deve affrontare, e che ci riguardano tanto quanto chiunque altro, il principe Alberto II non risparmia sforzi per fare appello alla coscienza di tutti e mantenere vivo il senso di responsabilità di ciascuno». Il presule ricorda che nel 2027 la Chiesa di Monaco celebra due anniversari che hanno segnato la sua storia: il 780° anniversario della prima parrocchia sulla Rocca (Bolla “Pro Puritate” di papa Innocenzo IV, datata 6 dicembre 1247) e il 140° anniversario della Bolla “Quemadmodum sollicitus Pastor” di Leone XIII con cui venne istituita la diocesi di Monaco, direttamente soggetta alla Santa Sede. «Diocesi relativamente recente, ma Chiesa locale ricca di storia che rimane un'istituzione centrale nella vita monegasca e vivace sotto molti aspetti, spesso sconosciuta al grande pubblico».
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