Leone XIV: le nazioni rinuncino alle armi e scelgano la via del dialogo
Su disarmo e pace l'intenzione di preghiera del Papa per il mese di marzo. Il nuovo videomessaggio della campagna della rete mondiale è un invito a farsi artigiani di riconciliazione

La richiesta è semplice e radicale: disarmare il mondo, ma prima ancora disarmare i cuori. Per il mese di marzo papa Francesco affida alla Rete mondiale di preghiera del Papa un’intenzione che torna al centro della sua predicazione: la pace possibile solo attraverso il dialogo, la giustizia e la fiducia reciproca. Il nuovo videomessaggio della campagna “Prega con il Papa”, diffuso oggi, è un invito a pregare e a farsi artigiani di riconciliazione nei gesti quotidiani, nelle scelte politiche e nella vita delle comunità.
Il Pontefice ricorda che la vera sicurezza non nasce dalla paura né dall’accumulo di armi, ma dalla costruzione paziente di relazioni fondate sul rispetto e sulla solidarietà. E rivolge un appello esplicito ai leader delle nazioni perché abbandonino «progetti di morte» e fermino la corsa agli armamenti, a partire dalla minaccia nucleare che continua a gravare sull’umanità.
Di seguito il testo integrale della preghiera in lingua italiana, diffusa nel videomessaggio ufficiale.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Signore della Vita, che hai plasmato ogni essere umano a tua immagine e somiglianza, crediamo che tu ci abbia creati per la comunione, non per la guerra, per la fraternità, non per la distruzione. Tu che hai salutato i tuoi discepoli dicendo: “La pace sia con voi”, donaci la tua pace e la forza per renderla reale nella storia.
Oggi eleviamo la nostra supplica per la pace nel mondo, chiedendo che le nazioni rinuncino alle armi e scelgano la via del dialogo e della diplomazia. Disarma i nostri cuori dall’odio, dal rancore e dall’indifferenza, perché possiamo diventare strumenti di riconciliazione.
Aiutaci a comprendere che la vera sicurezza non nasce dal controllo alimentato dalla paura, ma dalla fiducia, dalla giustizia e dalla solidarietà tra i popoli. Signore, illumina i leader delle nazioni, affinché abbiano il coraggio di abbandonare i progetti di morte, fermare la corsa agli armamenti e mettere al centro la vita dei più vulnerabili. Fa’ che la minaccia nucleare non condizioni mai più il futuro dell’umanità.
Spirito Santo, rendici costruttori fedeli e creativi di pace quotidiana: nei nostri cuori, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità e nelle nostre città. Che ogni parola gentile, ogni gesto di riconciliazione e ogni scelta di dialogo siano semi di un mondo nuovo. Amen.
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