«Ci insegna a custodire la vita e costruire la pace»: gli auguri dei vescovi italiani a Leone XIV

Nel messaggio della presidenza della Conferenza episcopale italiana il grazie a Prevost per questo primo anno di pontificato: in un mondo segnato dalle tensioni, ci indica la strada della cultura del dialogo
May 8, 2026
Vaticano, 17 giugno 2025: papa Leone XIV incontra i vescovi italiani riuniti in Assemblea della Conferenza episcopale italiana / SICILIANI
Vaticano, 17 giugno 2025: papa Leone XIV incontra i vescovi italiani riuniti in Assemblea della Conferenza episcopale italiana / SICILIANI
In un tempo nel quale «la pace viene talvolta fraintesa, contestata o contrapposta alla sicurezza dei popoli, la Chiesa non rinuncia alla sua missione: predicare il Vangelo, servire la verità, custodire la vita, sostenere ogni sincero sforzo di dialogo. È questa la testimonianza che lei continua ad offrire e che chiede anche a noi». È un messaggio di ringraziamento e di speranza quello che la presidenza della Conferenza episcopale italiana ha inviato oggi a papa Leone XIV in occasione del primo anniversario dell’elezione al Soglio pontificio. I vescovi, a nome di tutta la Chiesa italiana, esprimono al Pontefice «affetto filiale, gratitudine sincera e rinnovata comunione»: parole particolarmente significative nel giorno in cui, non solo si ricorda l’inizio del pontificato, ma nel quale due diocesi della Penisola, Pompei e Napoli, accolgono la visita del Successore di Pietro.
«Dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro, nel Suo saluto al popolo di Dio, ha consegnato alla Chiesa e al mondo le parole del Risorto – scrive la presidenza Cei nel suo messaggio –: “La pace sia con tutti voi”. In quel saluto, semplice e solenne, abbiamo riconosciuto la cifra del Suo ministero: annunciare Cristo, nostra pace, e indicare all’umanità una pace “disarmata e disarmante, umile e perseverante”».
In questo primo anno, prosegue il messaggio, «segnato da guerre, tensioni e linguaggi carichi di conflittualità, la sua voce ha richiamato tutti alla responsabilità della pace: non come formula astratta, ma come esigenza evangelica e compito quotidiano, via di verità, giustizia e dialogo. Le siamo grati per averci ricordato che la pace nasce dalla fede nel Risorto e si oppone al male con la forza mite e tenace del Vangelo».
A tutti, ricorda ancora la Chiesa italiana, il Papa «ha mostrato con chiarezza paterna le coordinate del cammino: annuncio del Vangelo, costruzione della pace, promozione della dignità umana, cultura del dialogo». I vescovi, poi, tornano all’Assemblea generale della Cei svoltasi ad Assisi lo scorso novembre e conclusa proprio con l’incontro con Prevost: in quell’occasione, nota il messaggio della Cei, «ci ha chiesto di essere “profezia di pace per il mondo”. Abbiamo accolto queste parole come consegna pastorale, perché le nostre comunità - nelle parrocchie, nelle aree interne, nelle periferie urbane ed esistenziali - siano luoghi di ascolto, riconciliazione e prossimità».
Le Chiese che sono in Italia, concludono i vescovi, «desiderano camminare con lei, nella comunione con il Successore di Pietro e nella responsabilità verso il Paese. Mentre le rinnoviamo gli auguri per questo primo anniversario, le assicuriamo la preghiera corale delle comunità ecclesiali italiane, perché il Signore sostenga il suo ministero e renda la Chiesa, sotto la Sua guida, segno umile e perseverante di quella pace che il Risorto continua ad annunciare al mondo: “La pace sia con tutti voi”».

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