Vaticano-Usa, impegno comune per pace, dignità e buone relazioni. Ecco cosa si sono detti il Papa e Rubio

Il segretario di Stato Usa oggi è rimasto con papa Leone XIV in Vaticano per 45 minuti. Poi l'incontro in Segreteria di Stato: al centro i conflitti globali, la cooperazione e la libertà religiosa.
May 7, 2026
Lo scambio di doni tra il segretario di Stato americano, Marco Rubio, e papa Leone XIV / VATICAN MEDIA
Lo scambio di doni tra il segretario di Stato americano, Marco Rubio, e papa Leone XIV / Vatican Media
«La necessità di lavorare instancabilmente in favore della pace» è stata al centro dell’incontro tra Papa Leone XIV e il segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio, ricevuto questa mattina in Vaticano. Un richiamo esplicito contenuto nel comunicato della Sala Stampa della Santa Sede che sintetizza il senso dei colloqui, segnati da cordialità e da un’attenzione condivisa alle principali crisi internazionali. L’udienza con il Papa – durata circa quarantacinque minuti – si è inserita in una visita complessiva di oltre due ore e mezza nel Palazzo apostolico, proseguita poi con i colloqui in Segreteria di Stato con il cardinale Pietro Parolin e con l'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali. «È stato rinnovato il comune impegno per coltivare buone relazioni bilaterali tra la Santa Sede e gli Stati Uniti d’America», riferisce ancora il comunicato vaticano, che parla anche di uno «scambio di vedute» sulla situazione regionale e globale. In particolare, il confronto ha toccato i contesti segnati da guerre, tensioni politiche e difficili situazioni umanitarie, delineando un quadro condiviso della complessità dello scenario internazionale e della necessità di rafforzare gli sforzi diplomatici. Al termine dell’incontro, Rubio ha affidato ai social una sintesi del colloquio, parlando di «impegno condiviso nel promuovere la pace e la dignità umana», accompagnando le parole con alcune immagini, tra cui quella insieme alla moglie Jeanette Dousdebes. 
Temi analoghi sono emersi anche nel dialogo con la Segreteria di Stato vaticana, dove – secondo quanto riferito dal Dipartimento di Stato Usa – si è discusso della cooperazione internazionale, degli sforzi umanitari nell’emisfero occidentale e delle iniziative per una pace duratura in Medio Oriente. In questo contesto è stata ribadita la «duratura partnership» tra Washington e la Santa Sede nella promozione della libertà religiosa. Non sono mancati i gesti simbolici nello scambio dei doni. Il Papa ha consegnato a Rubio una penna in legno d’ulivo, sottolineando il valore di questa pianta come segno di pace. Il segretario di Stato americano ha invece donato al Pontefice un fermacarte in cristallo, accompagnando il gesto con una battuta: «Cosa portare a qualcuno che ha tutto?».

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