Anziani e lavoro: Confindustria sigla un protocollo con Anla
Il patto prevede lo sviluppo di iniziative per valorizzare l’esperienza dei lavoratori senior e rafforzare il legame tra imprese, persone e territorio

Gli anziani possono essere uno strumento prezioso nel mondo del lavoro. Questo Confindustria lo sa bene, tanto che ha firmato un protocollo d’intesa con Anla, l'Associazione nazionale lavoratori anziani, con l'obiettivo di promuovere iniziative comuni per valorizzare il contributo dei lavoratori "più grandi", favorire il dialogo intergenerazionale e rafforzare il legame tra imprese, persone e territori. Per lo sviluppo economico e sociale del Paese, l'esperienza maturata dai lavoratori anziani rappresenta un patrimonio prezioso: un capitale di competenze e di memoria che può contribuire al benessere sul luogo di lavoro e alla crescita delle imprese.
L’intesa prevede l’avvio di una prima fase di sperimentazione in alcuni territori pilota del Nord e nel Centro Italia. In Piemonte, Liguria, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio, Anla metterà a disposizione la propria esperienza associativa e il contributo dei propri volontari per favorire la nascita e il rafforzamento di gruppi di "anziani d’azienda" nelle imprese. In questi contesti, verranno promossi svariati progetti con lo scopo di creare valore sociale tramite il rafforzamento del legame tra impresa, persone e comunità territoriali. Proprio attraverso il dialogo tra generazioni, la condivisione di esperienze e lo sviluppo di iniziative di welfare aziendale e di mentoring, il progetto vorrebbe contribuire al miglioramento del clima aziendale.
Con questo nuovo protocollo, Confindustria si impegna a promuovere l'iniziativa all'interno del proprio sistema associativo e a favorirne la conoscenza tra le associazioni territoriali e le imprese, monitorandone lo sviluppo sul territorio. Conclusa la prima fase di avvio e consolidamento del progetto, il patto prevede anche la possibilità, nei prossimi anni, di istituire un premio nazionale annuale Anla-Confindustria, destinato alle aziende che si distinguono nella realizzazione di buone pratiche in tema di age management, mentoring intergenerazionale e networking con il territorio.
«Siamo convinti che il dialogo e lo scambio costruttivo tra le diverse generazioni di lavoratori favoriscano il trasferimento di competenze, riducano la dispersione di conoscenze e sostengano la crescita professionale dei giovani, con effetti positivi sulla produttività», spiega Maurizio Marchesini, vicepresidente di Confindustria per il lavoro e le relazioni industriali. «Confindustria conferma, così, il proprio impegno per uno sviluppo socialmente sostenibile capace di coniugare competitività delle imprese e coesione sociale».
Per Edoardo Patriarca, presidente di Anla, questo protocollo rappresenta «un unicum» in Italia: «Siamo particolarmente soddisfatti perché in esso si incontrano il profit e il non profit, ed è un segnale importante rispetto a una narrazione che rappresenta questi mondi contrapposti. Attraverso il nuovo accordo, con la costituzione di gruppi di anziani d’azienda, Anla potrà portare nelle imprese una maggiore armonia fra le generazioni, e all’esterno un migliore radicamento nel tessuto sociale di riferimento, creando comunità sempre più solidali».
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