Arte e inclusione nel nuovo progetto di Marinella Senatore
In occasione della Biennale di Venezia, la fondazione di Generali, The Human Safety Net, ospita i lavori "collettivi" dell'artista

Un progetto artistico collettivo, realizzato in più tappe tra Polonia e Italia, che ha coinvolto famiglie e giovani. Se l’artista in questione è Marinella Senatore (originaria Cava de Tirreni, ha esposto in numerosi musei italiani e internazionali negli ultimi 15 anni), si capisce subito che sarà un progetto “partecipato”, creato cioè da più mani. We Rise by Lifting Others è il titolo della sua nuova mostra che è stata pensata per La Casa di The Human Safety Net a Venezia, nella sede delle Procuratie di piazza San Marco (aprirà al pubblico il 7 maggio in concomitanza con l’inaugurazione della 61ma Biennale di Venezia): vi si potranno ammirare una monumentale luminaria, nello stile di quelle del barocco siciliano, e una serie di arazzi, creati nei laboratori condotti dall’artista con le famiglie. Il tutto grazie al sostegno della fondazione voluta da Generali, The Human Safety Net, il cui obiettivo è “liberare” il potenziale di chi vive in condizioni di vulnerabilità, migliorando anche le condizioni di vita delle loro comunità. Il movimento è attivo al fianco di 98 organizzazioni non governative in 25 Paesi, attraverso due programmi: uno per famiglie vulnerabili con bambini dagli 0 ai 6 anni, e uno per l’integrazione dei rifugiati attraverso il lavoro e l’imprenditorialità.
Il progetto presentato ieri nella sede di Generali rientra nel primo programma: è partito a Varsavia lo scorso dicembre con la ong Ta Szansa (“Questa opportunità”), ed è proseguito a gennaio in Italia, prima a Mestre con l’Istituto Casa Famiglia San Pio X, ente che accoglie e tutela mamme e bambini in situazioni di fragilità, per concludersi a Palermo con il Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini, organizzazione impegnata per garantire pari opportunità a tutti i bambini. Attraverso momenti di scrittura, racconto e performance, Senatore ha creato spazi di condivisione tra grandi e piccoli, genitori e figli, cittadini e comunità di riferimento.
«L’arte è un linguaggio universale che ci consente di affrontare temi complessi come inclusione, vulnerabilità e sviluppo del potenziale, per dialogare con la comunità. Siamo felici di lavorare assieme a Senatore, che ha reso protagoniste alcune delle famiglie che frequentano i nostri centri, dando ascolto e voce a genitori e bambini in una fase cruciale della loro vita», ha affermato Emma Ursich, ceo di The Human Safety Net alla presentazione della mostra. «Ho immaginato un progetto che rilegge la vulnerabilità non come mancanza, ma come una risorsa condivisa – ha aggiunto l’artista – a partire da un processo partecipativo con bambini e genitori: un’opera in cui la dimensione collettiva diventa spazio di riconoscimento, ascolto e possibilità».
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