Acqua minerale, un serbatoio da 257 litri a testa all'anno: arriva il primo premio dedicato
di Redazione romana
Il 22 maggio a Solfagnano, in Umbria: «È anch'essa simbolo del Made in Italy». L'iniziativa del gruppo Sem che, partendo dall'Emilia, controlla l'acqua Nocera Umbra e lancia la nuova bottiglia in vetro

Non solo concorsi enologici: arriva un premio anche per le acque. Fenomeno, anche economico, tutt'altro che secondario: malgrado la ricca dotazione di acquedotti, l'Italia infatti si conferma leader nel consumo di acqua in bottiglia. Ogni italiano ne consuma ben 257 litri in media all'anno, per un totale di oltre 15 miliardi di litri. Una montagna d'acqua che ora, per l'appunto, avrà anche una sua manifestazione: la prima edizione del Premio Acqua Nocera Umbra – Fonte Angelica si terrà il prossimo 22 maggio nel castello di Solfagnano, in Umbria. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare, in chiave culturale, l’esclusività e la tradizione di un prodotto anch'esso, a suo modo, simbolo del "Made in Italy", premiando personalità del mondo dell’informazione, dello sport e della cultura che, con il loro operato, contribuiscono a promuovere e rappresentare l’eccellenza e l’identità italiana.
L'iniziativa si inserisce nel percorso di crescita del gruppo SEM (Sorgenti emiliane Modena), oggi una delle realtà più dinamiche e forti nel panorama italiano dell’estrazione e imbottigliamento di acque minerali naturali. Con sede principale a Vignola, nel distretto modenese, il gruppo ha sviluppato nel tempo una presenza nazionale e internazionale, mantenendo un forte legame con i territori di origine delle proprie fonti. L’identità dell'azienda si fonda su un equilibrio tra tradizione e innovazione, anche attraverso il legame con il nome Bisleri. La famiglia Bisleri, guidata da Felice Bisleri, l'ideatore del Ferro china, ha segnato la storia industriale italiana già alla fine dell’Ottocento, contribuendo alla diffusione di prodotti legati al benessere e alla salute. Ancora oggi, in mercati internazionali come l’India (dove esportava anche un farmaco antimalarico da lui sviluppato), il nome Bisleri è sinonimo di acqua minerale. La storia moderna di Sem prende avvio invece nel 1984 a Fanano, sull’Appennino modenese, con la valorizzazione dell’acqua minerale naturale Monte Cimone. Da allora il gruppo ha intrapreso un percorso di crescita progressiva, acquisendo marchi storici e siti produttivi di eccellenza: dalle sorgenti Claudia nel Lazio, con le fonti Claudia e Giulia, al polo di Nocera Umbra in provincia di Perugia, alimentato da sorgente Angelica, già nota fin dal Cinquecento nello Stato Pontificio e una delle prime acque esportate su larga scale, e dalla più recente fonte Flaminia, fino a Nuova Samicer, in provincia di Reggio Emilia, con le fonti Ventasso e Lieta. L'istituzione del premio «manifesta la nostra volontà di portare l'acqua di più al centro dell'attenzione, senza considerarla "scontata"», sottolinea Matteo Marchi, direttore generale di SEM.
Con l'occasione il gruppo ha presentato, nel ristorante romano dello chef stellato Francesco Apreda, la nuova bottiglia in vetro di acqua Nocera Umbra, dedicata all’alta ristorazione, segnando il proprio ingresso nel canale horeca e presso i grossisti, dopo la forte espansione conosciuta sfruttando il canale dei "marchi privati". Il progetto, già annunciato lo scorso anno, prende forma con l’obiettivo di presidiare un segmento di mercato fino ad oggi non coperto dal marchio. La strategia prevede una prima diffusione nelle aree del Centro-Sud Italia, per poi estendersi progressivamente a livello nazionale. La produzione avverrà nello stabilimento di Nocera Umbra, che impiega circa 50 collaboratori e vanta una capacità produttiva annua di 150 milioni di bottiglie, di cui il 90% in pet.
«La nuova bottiglia in vetro rappresenta per noi molto più di un nuovo prodotto: è un passo strategico che segna il ritorno nel mondo della ristorazione di qualità - ha dichiarato il presidente del gruppo SEM, Claudio Turchi -. Abbiamo voluto creare una proposta capace di coniugare eleganza, identità territoriale e sostenibilità, rispondendo alle esigenze di un mercato sempre più attento all’esperienza complessiva del consumatore. Questo progetto testimonia la nostra volontà di crescere innovando, senza mai perdere il legame con le nostre radici».
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