martedì 15 gennaio 2019
Autorizzati dal Papa i decreti. Un miracolo avvenuto per intercessione della svizzera Marguerite Bays. Le francescane che saranno beate furono uccise durante la guerra civile spagnola
Un ritratto della beata Marguerite Bays, a fianco la sua stanza da letto

Un ritratto della beata Marguerite Bays, a fianco la sua stanza da letto

La Chiesa si appresta ad annoverare tra le sue fila una nuova santa, quattordici nuove beate mentre conta già due nuove venerabili. Questo è quanto contenuto nei decreti di cui il Papa ha autorizzato la promulgazione, ricevendo oggi in udienza il cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle cause dei santi. Decreti che hanno una singolarità: riguardano 17 donne, nessun uomo.

La beata Marguerite Bays (1815-1879), terziaria francescana, nacque in Svizzera, nel Cantone di Friburgo. Figlia di agricoltori, svolse per tutta la vita il mestiere di sarta. Di fede ardente fin da bambina, non si sentì chiamata alla vita religiosa, ma a rimanere nubile al servizio del prossimo, come catechista, aiuto per i malati della parrocchia e sostegno per la propria famiglia che attraversò vicende dolorose: un suo fratello finì per un periodo in carcere, il matrimonio di una sorella sfociò in una separazione mentre un’altra sorella era una ragazza madre. Colpita da un cancro a poco meno di 40 anni, pregò il Signore che la guarisse ma che l’associasse pur sempre alla sua Passione. La guarigione inspiegabile avvenne l’8 dicembre nel 1854, in concomitanza con la proclamazione del dogma dell’Immacolata concezione da parte del beato Pio IX. Da allora per la Bays iniziarono altre sofferenze ed esperienze mistiche: rimaneva immobilizzata a letto con estasi ogni venerdì alle 15 e per tutta la Settimana Santa. Sulle sue mani, i piedi e il costato apparvero le stimmate, fenomeno che la Bays prima cercò di nascondere, poi lo rivelò al vescovo e sul quale ci fu un’indagine medica che attestò l’origine misteriosa delle ferite. Con il decreto di ieri la Chiesa ha riconosciuto un miracolo attribuito all’intercessione della beata, e quindi tra poco santa, Bays.

La spagnola suor Maria del Carmen (al secolo Isabella Lacaba Andía) e 13 consorelle della congregazione delle Francescane Concezioniste, sono state riconosciute martiri, uccise in odium fidei durante la guerra civile di Spagna. Dieci di loro furono fucilate l’8 novembre 1936 nei pressi di Madrid e i loro corpi non sono mai stati ritrovati. Facevano parte del convento di clausura di Las Rozas, vicino alla capitale, che fu occupato dai miliziani repubblicani. Scacciate nel luglio del ’36, le religiose cercarono un rifugio a Madrid ma furono scoperte da bande di anarchici che le sequestrarono sottoponendole a umiliazioni e vessazioni, per spingerle a un atto di apostasia, poi a torture fino alla condanna a morte.

Le nuove venerabili sono invece la polacca madre Anna Kaworek (1872-1936), cofondatrice della congregazione delle Suore di San Michele Arcangelo, e la portoricana suor Maria Soledad Sanjurjo Santos (al secolo: Maria Consolata), nata nel 1892 e morta nel 1973, religiosa delle Serve di Maria Ministre degli Infermi.

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