martedì 15 novembre 2011
Il primo Sinodo per l’Africa celebrato nel 1994 ha avuto per tema il modello della Chiesa Famiglia di Dio; il secondo si è focalizzato sulla riconciliazione, la giustizia, la pace.«L’urgente azione evangelizzatrice, di cui molto si è parlato in questi giorni, comporta anche un appello pressante alla riconciliazione, condizione indispensabile per instaurare in Africa rapporti di giustizia tra gli uomini e per costruire una pace equa e duratura nel rispetto di ogni individuo e di ogni popolo; una pace che ha bisogno e si apre all’apporto di tutte le persone di buona volontà al di là delle rispettive appartenenze religiose, etniche, linguistiche, culturali e sociali». Così si esprimeva Benedetto XVI il 25 ottobre 2009, nell’omelia per la conclusione del secondo Sinodo per l’Africa. Il lungo lavoro preparatorio aveva preso concreto avvio il 27 giugno 2006 con la pubblicazione dei Lineamenta, il primo documento inviato a tutta la Chiesa del Continente per raccogliere suggerimenti e riflessioni. Tema generale: «La Chiesa in Africa a servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace». Nel marzo del 2009 è stato pubblicato l’Instrumentum laboris, il testo ampio e dettagliato con le risposte ai Lineamenta e che è servito da base per i lavori sinodali. Da notare che questo testo è stato consegnato dal Papa ai presidenti delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar nel corso del viaggio a Yaoundé, in Camerun, il 19 marzo 2009. «Figli e figlie d’Africa, non abbiate paura di credere, di sperare e di amare, non abbiate paura di dire che Gesù è la Via, la Verità e la Vita, che soltanto da lui possiamo essere salvati», disse il papa nell’omelia della Messa nello stadio di Yaoundé. L’Assemblea si è svolta in Vaticano dal 4 al 25 ottobre 2009. Relatore generale era il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, allora arcivescovo di Cape Coast, in Ghana, oggi presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace. I lavori si conclusero con la stesura di 57 “Propositiones”. Pubblicate e consegnate al Papa per l’elaborazione del documento post-sinodale, ribadivano il vigoroso impegno della Chiesa nei settori dell’evangelizzazione e della promozione umana, denunciando in nome del Vangelo le ingiustizie e lo sfruttamento di un Continente ricco di risorse e di umanità.
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