giovedì 12 luglio 2018
Calabrese di origine, era stato segretario generale del vicariato di Roma, ordinario miliare per l'Italia e quindi pastore di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela
È morto l'arcivescovo Giovanni Marra

È morto ieri sera, 11 luglio, a Roma, l’arcivescovo Giovanni Marra, metropolita emerito di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. Aveva 87 anni. Ad annunciarlo è stato il suo segretario particolare a Messina, monsignor Giacinto Tavilla, che lo ha ricordato come «un grande uomo e un vescovo di elevate doti» che «ha coniugato la fermezza del governo con la tenerezza della paternità». «È stato un arcivescovo che ha amato la diocesi di Messina tanto da volere essere sepolto nella nostra cattedrale».

Nato a Cinquefrondi (Reggio Calabria) nel 1931, aveva frequentato il ginnasio presso il seminario di Mileto, gli studi teologici presso il seminario di Reggio Calabria. Ordinato sacerdote nel 1953, aveva perfezionato a Roma i suoi studi, conseguendo una laurea in Scienze sociali presso la Pontificia Università Gregoriana e una in Diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense. Dal 1960 al 1986 aveva prestato servizio presso la Santa Sede, prima presso la Congregazione per il Clero, poi in Segreteria di Stato, infine all’Apsa.

Nel 1986 era stato nominato vescovo ausiliare di Roma e segretario generale del vicariato, nel 1989 ordinario militare per l'Italia e nel 1997 era stato eletto arcivescovo metropolita di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. Tra il 2011 e il 2012 era stato anche amministratore apostolico della diocesi di Orvieto-Todi.


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