Il Papa: Madre Teresa voce profetica quando disse che il più grande distruttore della pace è l’aborto
Il discorso rivolto ai partecipanti al convegno “One Humanity, One Planet”. «Nessuna politica può porsi a servizio dei popoli se esclude dalla vita coloro che stanno per venire al mondo, se non soccorre chi è nell’indigenza materiale e spirituale»

«Non ci sarà pace senza porre fine alla guerra che l’umanità fa a sé stessa quando scarta chi è debole, quando esclude chi è povero, quando resta indifferente davanti al profugo e all’oppresso. Solo chi ha cura dei più piccoli può fare cose davvero grandi». Così ha detto il Papa nel passaggio centrale del discorso rivolto stamattina ai partecipanti al convegno “One Humanity, One Planet”. Si tratta di un incontro internazionale di formazione alla leadership politica rivolto soprattutto a giovani amministratori e leader, promosso dalla Ong New Humanity, legata al Movimento dei Focolari. L’iniziativa punta a diffondere una visione di politica ispirata alla fraternità, alla pace e alla cura del pianeta, in sintonia con il magistero sociale della Chiesa.
«Madre Teresa di Calcutta, santa degli ultimi e premio Nobel per la pace – ha continuato Leone XIV – affermava a riguardo che “il più grande distruttore della pace è l’aborto” (cfr. Discorso al National Prayer Breakfast, 3 febbraio 1994). La sua voce rimane profetica: nessuna politica può infatti porsi a servizio dei popoli se esclude dalla vita coloro che stanno per venire al mondo, se non soccorre chi è nell’indigenza materiale e spirituale».
«Davanti alle molte sfide del presente abbiate dunque coraggio» ha concluso il Papa, «ricordando che non siete soli a cercare la fraternità universale: l’unico Dio ci dona la terra come casa comune per tutti i popoli. Il titolo del vostro convegno, “One Humanity, One Planet”, merita perciò di essere completato con “One God”: riconoscendo in Lui il creatore buono, le nostre religioni ci chiamano a contribuire al progresso sociale, ricercando sempre quel bene comune che ha per fondamenta la giustizia e la pace».
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