Dalla diocesi di Civita Castellana il via a «Duc in Latium», per scoprire i tesori di una regione
di Redazione
Coinvolti nove enti ecclesiastici nel progetti, che fa leva anche su strumenti digitali innovativi

Si terrà domani, venerdì 24 aprile, alle 10, nella Curia diocesana di Civita Castellana (Vt), la presentazione ufficiale di “Duc in Latium – Percorri il Lazio”, progetto di valorizzazione del patrimonio culturale laziale attraverso strumenti digitali innovativi. Dell’iniziativa, finanziata dalla Regione Lazio, dal Ministero dell’università e della ricerca e dal Ministero della cultura tramite Lazio Innova, è capofila la diocesi di Civita Castellana e mette in rete nove enti ecclesiastici per valorizzare diciotto luoghi della cultura. Il cuore del progetto è il portale www.ducinlatium.it, che propone virtual tour con guide storiche, cammini di pellegrinaggio ed escursioni con contenuti in realtà aumentata, e un imponente lavoro di digitalizzazione che rende accessibili online fondi librari e archivi, tra cui il fondo leoniano. L’accessibilità è garantita dall’uso della lingua dei segni italiana (Lis) e di audiodescrizioni.
La giornata si aprirà con i saluti di Marco Salvi, vescovo di Civita Castellana, seguiti dagli interventi di Tiziana Petucci per la Regione Lazio e di Laura Tassinari per Lazio Innova. Nel pomeriggio, alle 15.30, è prevista una visita guidata alla chiesa di Sant’Antimo a Nazzano, sito della rete “Cultura a porte aperte”.
Particolarmente rilevante è il patrimonio coinvolto da Dun in Latium. Solo la diocesi di Civita Castellana proprietaria di migliaia di beni artistici, oltre 12.000 sono quelli schedati, circa 170 tra chiese e luoghi di culto, dotati sempre di schedatura scientifica, numerosi santuari, luoghi paesaggisticamente rilevanti, eventi e manifestazioni considerati beni culturali immateriali.
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