venerdì 27 marzo 2020
A Sesto San Giovanni, dov'è stato parroco per il suo ultimo incarico nella Comunità pastorale di Santa Maria Ausiliatrice e San Giovanni Bosco, lo ricordano come un prete con lo stile della comunione
Don Agostino Sosio

Don Agostino Sosio

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Negli ultimi giorni la polmonite sembrava stesse migliorando ma, come è successo a molti malati di Covid-19, a un certo punto c'è stato un peggioramento. E don Agostino Sosio, 66 anni, salesiano, è morto nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Sesto San Giovanni, nell’anniversario dello stesso giorno in cui aveva detto sì al Signore, il 25 marzo, festa dell'Incarnazione di Gesù. Dal 2011 era parroco della Comunità pastorale di Santa Maria Ausiliatrice e San Giovanni Bosco di Sesto, dove dirigeva anche il consultorio familiare decanale.
Le persone che l’hanno conosciuto lo ricordano con affetto per il suo carattere gioviale e diplomatico, per la capacità dialogare e di tenere unite le comunità che negli anni è stato chiamato a guidare. Un sacerdote col dono di creare comunione. Non è un caso che nella sua vita gli siano stati affidati molti incarichi di responsabilità.
Era nato a Semogo, Valdidentro, in provincia di Sondrio, il 27 gennaio 1954. A dodici anni entra nell'istituto salesiano di Chiari, in provincia di Brescia, nel 1973 inizia il noviziato nella casa della congregazione ad Albarè, che si conclude con l'emissione della prima professione il 1° settembre 1974. Nel 1982 l'ordinazione sacerdotale a Brescia. È stato direttore della comunità salesiana di Sondrio (1995-2001), direttore e parroco nelle comunità di Arese affidate ai Salesiani (2001-2005), poi Superiore dei Salesiani dell'Ispettoria di Lombardia, Emilia Romagna e Svizzera, fino all'approdo nel 2011 alla "Rondinella" di Sesto San Giovanni. Nel 2020 era atteso da un altro incarico.
Tutte le comunità che l’hanno conosciuto, società sportive, volontari, animatori culturali, studenti, politici, anche la comunità islamica di Sesto, hanno inviato messaggi di profonda commozione, ringraziandolo per l'esempio e la testimonianza che ha dato nella sua vita. «Un salesiano – ha detto di lui una persona seguita in un momento difficile – con una grande capacità di ascoltare e di farti capire che avevi vicino un padre, la paternità di don Bosco».

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