Un disegno per costruire il futuro: la sfida dell'Istituto Cottolengo
Al villaggio di Sanze, in Tanzania, serve una scuola, ma i fondi non bastano. Digital Téchne anima le opere dei bambini e le regala a chi fa una donazione

Nel villaggio di Sanze, in Tanzania, i disegni dei bambini si trasformano in mattoni per costruire la nuova scuola. L'Istituto Cottolengo sta infatti tentando di completare una struttura che già accoglie 83 studenti, tra cui bambini con disabilità fisiche e mentali: mancano soltanto quattro aule, gli arredi e uno scuolabus, per una spesa di circa 77mila euro. La società svizzera Digital Téchne, che sviluppa infrastrutture di autenticazione e certificazione digitale per il mondo dell'arte, ha quindi ideato un progetto di arte digitale per sostenere la costruzione: i disegni originali dei bambini del distretto di Kisarawe — affidati alla mano dell'artista romana Virginia Farneti, che li ha rielaborati e animati digitalmente — sono stati trasformati in 15 opere animate disponibili sul web.
Chi fa una donazione riceve in cambio una di queste opere in alta definizione. In questo modo, la creatività del bambino, il suo modo di vedere il mondo, incontrano il gesto solidale del donatore a migliaia di chilometri di distanza, e il risultato è una scuola nuova che decine di bambini potranno finalmente frequentare. Sanze è uno dei villaggi più poveri della Tanzania: il territorio è inadatto all'agricoltura, le piogge sono molto scarse, e la popolazione sopravvive principalmente coltivando manioca e producendo carbone. In un contesto del genere, la presenza di una scuola rappresenta una svolta senza precedenti per la comunità.
La Cottolengo integrated school ha aperto nel 2023 e oggi conta sei aule di cui quattro già operative, due da completare e due da costruire per il 2026, anno in cui si prevede l'arrivo di più bambini. La scuola si trova poi in un'area periferica, lontano dalla città, per questo è fondamentale l'acquisto di uno scuolabus da circa 40 posti. Perché l'istituto funzioni, però, il governo tanzaniano chiede almeno otto classi e la garanzia della continuità scolastica. I disegni dei bambini saranno quindi un ponte per far arrivare i fondi e completare la struttura.
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