Un 15enne trasferito a Niguarda. Oggi altri 5 italiani riportati in Italia

di Marco Birolini, inviato a Crans-Montana
Atterrato all'ospedale milanese l'elicottero con a bordo un altro ferito grave. I racconti dei ragazzi a Crans-Montana. «Mi sono riparato sotto un tavolo, ma non so come ho fatto a uscire». Una signora spiega che tanti amici del figlio erano dentro il locale. «Lui si è salvato perché mi ha detto che la festa costava troppo e sarebbe rimasto a casa». Un testimone: nel locale eravamo in 300
January 2, 2026
Un 15enne trasferito a Niguarda. Oggi altri 5 italiani riportati in Italia
L'arrivo nell'area dell'elisoccorso a Niguarda dell'elicottero Areu con a bordo un ragazzo coinvolto nell'incendio di Capodanno / Fotogramma
La strada che sale a Crans-Montana è deserta. Lunghi tornanti portano alla Mecca del divertimento invernale divenuto lugubre scenario di Capodanno. In paese c'è poca gente in giro, a metà mattina bar e negozi sono semivuoti. "Le Constellation" è circondato da transenne e tende dei soccorritori, mentre i gendarmi vigilano su curiosi e giornalisti. Cronisti e tv sono arrivati da tutta Europa, i collegamenti in diretta sono in spagnolo e in una imprecisata lingua dell'est. Un ragazzo con le lacrime agli occhi racconta in un angolo gli istanti dell'incendio, del calore insopportabile e del fuoco che inghiottiva tutto. Telecamere e microfoni lo assediano, lui risponde alle domande con un fil di voce. Venti metri più in là spunta la distesa di candele, triste rituale delle tragedie del nostro tempo. Qualcuno ha deposto fiori, qualcuno ha portato disegni e peluche. "Reposez en paix aupres des étoiles" ("riposa in pace tra le stelle") ha scritto qualcuno. Una donna si avvicina e appoggia un mazzetto sull'asfalto. Continua ad accarezzarlo, non riesce a staccarsene. Poi fa il segno della croce e si alza in lacrime. «Mio figlio Matteo doveva venire alla festa, ma si pagava 300 franchi solo per il tavolo. Allora mi ha detto: mamma, non fa niente, sto a casa...» Una scelta che l'ha salvato. «I suoi amici erano tutti qui, e uno non si trova più...» mormora la signora, prima di allontanarsi senza smettere di piangere. Un altro testimone, un ragazzo giovane che era lì quella notte, ha raccontato che nel locale c'erano almeno 300-400 persone: «Non so nemmeno io come ho fatto a salvarmi mi sono riparato sotto un tavolo e poi sono uscito».
A un certo punto arriva il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che depone un mazzo di rose bianche e abbraccia le autorità locali, sostando davanti a candele e fiori posti a ricordo. «Altri 5 feriti italiani, dopo i 3 di ieri, saranno trasferiti oggi in Italia ed è in corso la valutazione sugli ospedali di destinazione» ha detto Luigi D'Angelo, responsabile emergenze del Dipartimento Protezione Civile arrivato a Crans-Montana con Tajani, che ha annunciato che un quarto italiano è in arrivo al Niguarda di Milano. Si tratta di un 15enne, gravemente ferito, atterrato poco fa a Milano e subito portato nella struttura ospedaliera milanese. Gli altri connazionali feriti, alcuni dei quali reputati intrasportabili, dovrebbero invece rimanere per ora negli ospedali in Svizzera.
Alcune persone lasciano candele davanti al bar "Le Constellation", a Crans-Montana
Alcune persone lasciano candele davanti al bar "Le Constellation", a Crans-Montana
Nell'ultimo aggiornamento l'ambasciatore d'Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado ha riferito «ci sono 6 italiani dispersi e 13 ricoverati» ma l'elenco completo ancora non c'è. Intanto, le autorità svizzere parlano di 80-100 persone in condizioni critiche, tra i 115 feriti nell'incendio di Crans-Montana. Le vittime sono cittadini svizzeri, italiani e francesi. «Delle centinaia di persone ricoverate negli ospedali - ha spiegato il capo del dipartimento della sicurezza del Canton Vallese, Stéphane Ganzer, alla radio francese Rtl - molte non sono state ancora identificate».
Dubbi, invece, sul riconoscimento del giovane golfista Emanuele Galeppini tra le vittime italiane. A darne notizia, in una nota, è stata ieri la Federazione italiana golf, che lo ricorda come «un atleta che portava con sé passione e valori autentici». Ma oggi lo zio Sebastiano Galeppini, in una intervista rilasciata ad Adnkronos, ha smentito la notizia. «Per il momento Emanuele è ancora nella lista dei dispersi e stiamo aspettando il risultato del Dna».

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