«Sono felice e ve lo racconto». La storia di Luigina, 88 anni, star dei social
Luigina Simonotti e suo nipote Davide Moia sono i protagonisti delle pagine social di nonna Luigina, che ha più di 2 milioni di follower su TikTok. Ad avere successo sono l'ironia e i racconti scoppiettanti di Luigina, che racconta la sua vita, il suo matrimonio lungo sessant'anni e una quotidianità fatta di lavoro e affetti.

«Sono felice. E da vecchi è possibile essere felici, nonostante tutto». Luigina Simonetti (Nonna Luigina) ha 88 anni. Vive a Gattico, un piccolo paese di campagna in Piemonte, dove ha passato tutta la vita: sessant’anni di matrimonio, il lavoro nei campi, i figli e i nipoti. Luigina sui social è una star. Ha più di 800mila followers su Instagram e più di 2 milioni su TikTok. A renderla virale sono i suoi sorrisi, i racconti scoppiettanti e le piccole perle di saggezza, condivise tramite brevi video. «È la nonna che tutti vorremmo, o quella che abbiamo avuto», «È la nonna di tutti!» commentano decine di persone sotto i suoi video. Con Luigina c’è Davide Moia, nipote trentaduenne, che dopo aver lavorato e vissuto in diversi Paesi è tornato alla base: una casa a pochi metri da quella di nonna Luigina.
A raccontare la loro esperienza social sono direttamente Luigina e suo nipote. Prima domanda: come ci si sente ad essere così esposta sulle piattaforme? «Ah, per me non è cambiato niente. Io passo le mie giornate qui, in casa, o a guardare fuori dalla finestra, o a scendere giù e salutare chi passa dalla nostra strada. Se non mi parlano loro, sono io che parlo. Qui ci conosciamo tutti» risponde nonna Luigina. Davide conferma: «C’è una distanza totale tra la nonna e il telefono. Un po’ per proteggerla da un mondo online che non è sempre idilliaco, un po’ per mantenere inalterata la sua quotidianità. Ogni tanto le leggo i commenti che le persone scrivono, ma le sue giornate sono fatte di altro».
Come è nata l’idea di aprire una pagina social? Risponde Davide: «Ci sono stati due eventi che tra il 2019 e il 2021 hanno un po’ sconvolto la vita di nonna. Nel 2019 ci ha lasciato suo marito, mio nonno, con cui Luigina era sposata da più di sessant’anni. Negli ultimi tempi lei era diventata la sua badante, lo assisteva giorno e notte. La routine è cambiata completamente da un giorno all’altro. C’è stato quindi un periodo di assimilazione, di lutto. E poi c’è stato il lockdown, quindi anche io ero qui nella casa accanto, tra tesi e lavoro in smart working. Ci siamo così trovati tutti e due, insieme, con tanto tempo da riempire». Un giorno, per gioco, Davide carica su TikTok qualche video di momenti quotidiani vissuti con la nonna. Ma i contenuti piacciono molto, interazioni e visualizzazioni crescono moltissimo. «Tante persone ci scrivono soprattutto per condividere ricordi della propria nonna» continua Davide, «e poi Luigina è davvero molto simpatica e questo alle persone piace».
In questi giorni è in uscito anche un libro a firma Luigina: Una bambina con le rughe, ed. Sperling & Kupfer. È il racconto della sua vita, in cui c'è un altro grande co-protagonista: suo marito Siro. Quando le si chiede che cosa sia la felicità, Luigina risponde: «Per me la felicità è andare d’accordo, non bisogna mai essere musoni. Io non so neanche che cosa vuol dire rimanere arrabbiata per più di mezz'ora. Io e mio marito ci rispettavamo tanto e questo è fondamentale per andare d’accordo ed essere felici». Come si riesce a stare insieme per sessant'anni? «Si può, si può. Io ti dico che sarei rimasta con mio marito ancora molti anni. La vita poteva lasciarlo ancora un po’ con me, noi ci trovavamo proprio bene». Nel libro, ci sono anche i cinque consigli di Luigina per essere felici. Lei si considera tale.
Davide e Luigina rappresentano due generazioni diverse, in un continuo confronto. Che cosa imparano l’uno dall’altra? «Ci diamo consigli, a volte sul mangiare, a volte sul vestire, e così passiamo le nostre giornate. Siamo tranquilli e le nostre sono giornate belle, proprio belle» risponde per prima Luigina. Davide dice: «A me colpisce la sua pace interiore. Lei può stare seduta per ore a guardare la natura, o a pensare, senza dover fare per forza qualcosa di produttivo. È un atteggiamento che contrasta con la vita quotidiana fatta di frenesia, efficienza, fretta. Ogni tanto mi sforzo di fare anche io come lei per recuperare quella noia e quella tranquillità che forse nella nostra società abbiamo un po’ perso».
C’è un altro tema che l’esperienza di Luigina e Davide mette in luce, ed è quello della solitudine delle persone anziane. Il trentaduenne passa tanto tempo con la nonna perché lavora in smart working, a casa, in ambito social e comunicazione. Ma la loro situazione è più che altro un'eccezione. «La solitudine degli anziani è assolutamente un tema, anche se l’essere soli è una condizione che accomuna diverse fasce d’età. Penso che anche noi giovani riusciamo a tenere rapporti veri con sempre meno persone. Per gli anziani sicuramente la situazione è più difficile perché subentra l’impossibilità di andare in giro, la nascita di nuovi e delicati bisogni, gli alti costi dei servizi che potrebbero aiutare gli anziani, a volte insostenibili per le famiglie». A proposito di socialità, per Davide e Luigina i social sono un’opportunità: «Ci permettono di tenere un impegno insieme, sono una distrazione e rispondono al bisogno appunto di interagire con altri».
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