giovedì 26 ottobre 2017
Il progetto della Fondazione Sorella Natura per dare case ad alta riflettanza solare e orti a 100 milioni di persone nei paesi subsahariani: contro la fame, il riscaldamento globale e le migrazioni
 50 mila villaggi ecologici pagati con la vendita delle quote di CO2
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Villaggi autocostruiti, con tetti e pareti ad alto albedo, cioè ad elevata "riflettanza solare", per conservare temperature interne vivibili. Tetti dotati di pannelli fotovoltaici per l'autosufficienza energetica. Impianti con recupero delle acque per irrigare gli orti, destinati all’agricoltura di sostentamento. Il tutto finanziato grazie al mercato delle emissioni di CO2: i paesi virtuosi che contengono più di quanto richiesto le emissioni di anidride carbonica, possono infatti vendere le loro quote in eccesso ad altri paesi che non riuscirebbero a raggiungere gli obiettivi richiesti dagli accordi internazionali.

È "Albedo for Africa", l’ambizioso progetto per costruire 50mila villaggi "a economia circolare" in paesi sub-sahariani, in grado di ospitare e sfamare 100 milioni di persone, un quinto della popolazione povera del continente africano. I 50mila villaggi ecosostenibili potrebbero compensare 8 miliardi di tonnellate di CO2 l’anno, creando un valore di 250 miliardi di euro. Ogni villaggio è progettato per 1.500 abitanti e si sviluppa su 40 ettari, tra 5 di abitazioni e 35 di orti.

L’idea, elaborata dal Centro ricerca inter-universitario Mauro Felli, è una proposta per lo sviluppo, il contenimento del riscaldamento globale e delle migrazioni, presentato al convegno - organizzato presso il Cnr dalla Fondazione Sorella Natura (Fsn)e dal Consorzio interuniversitario Ciriaf - che ha visto la partecipazione dei maggiori esperti mondiali del settore. Ad aprire il conferenza il presidente di Sorella Natura Roberto Leoni e il sottosegretario del ministero dell'Istruzione università e ricerca, Vito De Filippo. Obiettivo di fondo dell'iniziativa è perseguire - con progetti concreti, autofinanziati ed ecosostenibili - le finalità dell'enciclica di papa Francesco Laudato si'. A questo scopo la Conferenza si è chiusa con la decisione di costituire un gruppo di lavoro composto dalla Fondazione Sorella Natura, Ciriaf, Eni, Enel, Stamm e Telespazio per elaborare studi di fattibilità del progetto Albedo for Africa.

La conferenza si è conclusa con la nomina ad Ambasciatrici degli Amici del Creato della giornalista del Corriere della Sera Elisabetta Soglio, responsabille dell'inserto Buone notizie e dell’imprenditrice Nicoletta Spagnoli. La direttrice della "Fondazione Eni Enrico Mattei" Sabina Ratti e lo scienziato Gino Moncada Lo giudice sono stati insigniti della qualifica di Soci Benemeriti della Fondazione Sorella Natura.



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