lunedì 29 gennaio 2018
Ancora polemiche all'interno degli schieramenti a poche ore dalla presentazione ufficiale delle liste
Renzi difende le candidature anche da Letta. Salvini annuncia i ministri

Tra nuovi ritardi nella pubblicazione delle liste on line e ancora polemiche, i partiti stanno limando le candidature, che vanno presentate entro stasera, in vista delle elezioni del 4 marzo.

Renzi difende le candidature. Letta: corsa verso l'abisso

Polemiche e malumori fra i dem, ma Renzi difende le sue scelte sulle liste per le elezioni e invita tutti a mettersi al lavoro in vista del 4 marzo. Critico oggi l'ex premier Letta, che si dice «attonito» per quanto accaduto, parla di «vicenda dai contorni tragici» e di 'incredibile corsa verso l'abissò. «Sono attonito per quel che è accaduto» nella stesura delle liste del Pd, «sia per il merito che per il metodo: durante questo fine settimana si è consumata una vicenda dai contorni tragici»: così Enrico Letta ha criticato, in un colloquio con La Stampa, la scelta delle candidature dem per le elezioni del 4 marzo. «Leggo i sondaggi e non soltanto per quelli, sono preoccupato», ha aggiunto l'ex premier, sostenitore di Andrea Orlando pur non essendo iscritto al Pd. «Nel rapporto con l'opinione pubblica», ha aggiunto, questa vicenda si traduce in un altro insperato e immeritato regalo a Berlusconi e ai Cinque Stelle. Una incredibile corsa verso l'abisso». Da Letta è arrivato un duro affondo contro la segreteria di Renzi: «In questo Pd evidentemente non c'è spazio per chi, pur criticando e dissociandosi da alcune scelte, distingue tra un segretario pro tempore e la fedeltà a valori che restano comuni. Nella formazione delle liste è stata premiata soltanto la fedeltà e per farlo si è agito con arbitrio e violenza. Premiando quasi ovunque amici e amiche». «Sono d'accordo sul fatto che non è oggi il momento di continuare con polemiche o di innescare polemiche che non esistono, ma è il momento di battersi pancia a terra, anche se io non sono candidato, ma lo farò in prima linea girando l'Italia per far vincere la coalizione di centrosinistra, che è l'unica che si può opporre a questo delirio di fuga dalla realtà che ogni giorno si vede nei programmi degli altri partiti: chi vuole i dazi ma poi si accorge che non può metterli, la flat tax, le dentiere regalate. Insomma, noi dobbiamo combattere questa politica della fuga dalla realtà che è pericolosissima per il Paese». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda.
Nicola Latorre, escluso dalle liste, invece, parla di «logica della spartizione seguendo il criterio delle fedeltà» e del duello con la minoranza come di «una sceneggiata». Romano Prodi: «Questa legge elettorale non è un'occasione persa, è una sciagura».

Salvini annuncia i "ministri"

Ruoli di governo per Alberto Bagnai, Claudio Borghi e Armando Siri. Li annuncia il leader della Lega Matteo Salvini in caso di sua vittoria elettorale. E ribadisce che se lui fosse premier, gli piacerebbe Giulia Bongiorno alla Giustizia. Poi si impegna per l'istituzione di ministeri per il mare e la montagna. Borghi: «Spero Salvini non mi faccia fare il ministro». Il segretario del Carroccio, intervistato a Rtl 102,5, ha sottolineato: «Il mio avversario è Renzi, il Pd, che ha svenduto le aziende italiane e i cittadini italiani. Poi c'è la Boldrini, che vede fascisti ovunque, mentre gli sbarchi continuano. Questo Paese non lo cambio né con Renzi né con la Boldrini né con Di Maio. O siamo autosufficienti oppure auguri. La Lega non darà mai il proprio sostegno a governo tecnici, del presidente eccetera».

Di Maio presenta le liste M5S

M5S ha già presentato le proprie liste in tutta Italia, eccetto Lazio, Campania, Veneto, dove gli adempimenti verranno effettuati nelle prossime ore. Le liste per tutte le circoscrizioni estere verranno presentate a Roma nel pomeriggio. «Oggi è un giorno importante per il Movimento 5 Stelle e per l'Italia. Oggi presentiamo i nostri candidati nei collegi uninominali per le elezioni politiche del 4 marzo. Sono le persone di buona volontà, uomini e donne, a cui abbiamo aperto le porte del Movimento, e che si sono messi a disposizione del nostro Paese. Hanno deciso di partecipare e hanno scelto il Movimento 5 Stelle per cambiare l'Italia». Così Luigi Di Maio, leader del M5S, in un post pubblicato sul Blog delle Stelle. «Non sono semplicemente persone competenti, ma super competenti. Sono cittadini - sottolinea il candidato premier - che hanno una storia, che hanno portato avanti delle battaglie per il loro territorio. Sono professionisti, imprenditori, professori, campioni dello sport e del sociale, medici, rappresentanti di associazioni, militari, giornalisti, ricercatori. Il meglio dell'Italia. La rappresentano nella sua interezza. Sono persone che troppo spesso e troppo a lungo sono state tenute ai margini della cosa pubblica perché i partiti si sono presi tutto e hanno sempre riempito tutti i posti con i loro uomini d'apparato. Questo tempo è finito».

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