lunedì 9 ottobre 2017
Nel gennaio del 2014 il murales di Francesco-superman comparve a Roma. Oggi quell'immagine è diventata una maglietta. E porta aiuto ai bisognosi.
Il murales di Mauro Pallotta

Il murales di Mauro Pallotta

Un cristiano non può essere musone: così spesso afferma il Papa e lui è il primo a crederci. Difatti è certo che abbia trovato divertente il suo ritratto in versione Superman apparso nei vicoli di Borgo Pio, a ridosso del Vaticano, nel gennaio del 2014. Un murales rimosso 48 ore dopo, ma che per il suo autore, il romano Mauro Pallotta, in arte Maupal, ha significato entrare nel novero dei più conosciuti artisti di street art.

Un'immagine del murales fu twittata dall'account ufficiale del Vaticano, segno che era stato accolto con una certa simpatia. E quest'estate, il 29 luglio, Maupal, 43 anni, fu salutato dal Papa durante l'udienza generale.

Da quel murale è nata una maglietta, in vendita sul sito www.superpope.it, che sta riscuotendo grande successo; una parte del ricavato delle vendite servirà a finanziare le opere di carità del Papa. Domenica 8 ottobre Mauro Pallotta ha ricreato la sua opera dal vivo alla Fiera del fumetto di Roma, Romics.

Se sul davanti della maglietta c'è l'immagine ormai diventata cult del Papa-superman, sul retro sono stampate frasi di Bergoglio: la prima è dedicata alla misericordia: «La misericordia è il primo attributo di Dio. È il nome di Dio».

E a chi pensa che i panni del supereroe non si addicano al Papa, ecco cosa risponde monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della segreteria per la Comunicazione: «Papa Francesco ha optato per il tratto della prossimità, della vicinanza alle persone». E poi: «Un'umanità più segnata dalla grazia di Dio è più colorata, più gioiosa»

Dopo il murales che raffigura il Papa mentre spicca il volo per portare i valori del cristianesimo nel mondo, a Borgo Pio nell'ottobre 2016 ne era comparso un altro, sempre a firma Maupal: il Papa che gioca a tris, arrampicato su una scala, con il simbolo della pace. Cancellato dopo poche ore tra le proteste del web.

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