giovedì 8 marzo 2018
La struttura ogni anno assiste più di 600 bambini, di cui 400 prematuri. Tra le novità tablet e smartphone per far stare bambini e genitori sempre in contatto. All'inaugurazione lo showman Fiorello.
Il nuovo reparto di terapia intensiva neonatale

Il nuovo reparto di terapia intensiva neonatale

Mamme e papà da oggi potranno essere sempre in contatto con i loro piccoli figli nati prematuri. È questa la principale novità della nuova Terapia intensiva neonatale (TIN) del Fatebenefratelli all'Isola Tiberina, inaugurata stamane proprio in occasione della solennità del fondatore dell'ordine ospedaliero San Giovanni di Dio dal conduttore Rosario Fiorello, visto che parte della struttura è stata potenziata anche grazie ai contributi raccolti con le serate di solidarietà dell'artista. Fiore all’occhiello della TIN - rinnovata attorno alle esigenze della famiglia e del bambino - è appunto la tecnologia “Screen to Screen” di Philips (per la prima volta applicata in Italia ad un reparto del genere); una soluzione video con un collegamento wifi per assicurare, anche a distanza, il contatto di genitori e familiari con i piccoli pazienti attraverso tablet o smartphone.

Un momento dell'inaugurazione con Fiorello

Un momento dell'inaugurazione con Fiorello

La nuova tecnologia è basata su un sistema video protetto che consente ai genitori di controllare il loro bambino anche da casa o dal lavoro. Su ogni incubatrice è, infatti, applicato un piccolo apparecchio wireless, al quale i familiari potranno collegarsi dai loro dispositivi elettronici, quali smartphone o tablet, previa registrazione con codice personale. L’accesso, monitorato dagli operatori sanitari, potrà essere esteso anche a nonni e parenti, che, su invito dei genitori, potranno condividere un collegamento (di massimo 20 minuti), sempre nell’ottica di garantire sicurezza e protezione della privacy dei pazienti in culla.

«Il progetto della nuova TIN si inserisce in quel percorso di rilancio e crescita intrapreso dal nostro ospedale già da qualche anno - ha detto Fra Pascal Ahodegnon, legale rappresentante e vice presidente operativo del Fatebenefratelli all'Isola Tiberina - all'insegna dell'eccellenza e dell'innovazione, per realizzare sempre più un modello assistenziale umanizzato, dove la persona è al centro delle cure nella sua totalità, in linea con quei valori di ospitalità e accoglienza che da oltre 500 anni caratterizzano l'opera portata avanti dall'ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio».

Fiorello con i vertici dell'ospedale Fatebenefratelli

Fiorello con i vertici dell'ospedale Fatebenefratelli

La Terapia Intensiva Neonatale del Fatebenefratelli (prima nel Lazio accessibile ai genitori h 24), assiste ogni anno circa 600 bambini, di cui 400 prematuri (4000 i parti totali effettuati nel nosocomio romano). La nuova area di 500 mq, con 16 culle per il ricovero intensivo e 13 per il non intensivo, si presenta come un grande spazio aperto, con un sistema di monitoraggio centralizzato che favorisce un controllo più efficace dei piccoli da parte degli operatori sanitari e creando un ambiente più confortevole per la permanenza di mamme e papà.

«Abbiamo studiato insieme all’ospedale una soluzione ottimale - ha dichiarato Stefano Folli, Ceo Presidente di Philips Italia, Israele e Grecia - concretizzando un vero e proprio modello di Family-Centered Care, una cura senza barriere che coinvolge in un unico processo bambini, familiari, medici e staff sanitario, e risponde allo steso tempo alle esigenze di efficienza e sostenibilità a cui oggi ogni struttura ospedaliera deve far fronte».




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