lunedì 27 maggio 2019
Matteo Salvini il capo di partito più votato (ma in più circoscrizioni). I risultati dei cattolici nelle varie liste
Pietro Bartolo (Ansa)

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Se la Lega beneficia sicuramente della linea dura sull’immigrazione e Matteo Salvini è il leader più votato (con quasi due milioni e 200mila preferenze prese complessivamente nelle diverse circoscrizioni) accade anche l’esatto contrario, ossia che paghi – per il Pd – l’aver dato spazio, sullo stesso argomento, a esperienze di vita vissuta in chiave di solidarietà. Sostenuto dal gruppo di Demos arriva in Parlamento Europeo Pietro Bartòlo, il medico dei migranti di Lampedusa, che ha ispirato anche un film. “Fuocammare”, forte di oltre 135 mila preferenze nella circoscrizione Isole – secondo complessivamente per numero di preferenze, alle spalle proprio di Matteo Salvini, come a evidenziare la portata della sfida – e quasi 123 mila in quella Centrale, l’altra circoscrizione in cui era candidato.

SUL SITO DEL VIMINALE TUTTI VOTI DEI CANDIDATI

Nella Lega dopo il recordman Matteo Salvini, di rilievo gli oltre 94mila voti (nel Nord Est) di Mara Bizzotto e gli oltre 89mila di Angelo Ciocca (Nord Ovest), entrambi firmatari della piattaforma cattolica dell’associazione famiglie europee mentre al Sud di rilievo gli oltre 65mila voti di Massimo Casanova e gli oltre 50mila di Andrea Caroppo, espressione di Alleanza Cattolica.

Per il Pd quasi 268mila preferenze nel Nord Ovest per il capolista Giuliano Pisapia. Sbanca nel Nordest anche il capolista l’ex ministro Carlo Calenda, con circa 275mila preferenze. Nel Pd ottima affermazione per i capolista antimafia, Franco Roberti al Sud (148.712 preferenze) e Caterina Chinnici nelle Isole (112.526). Bene anche la capolista al Centro, l’uscente Simona Bonafé (155.408), seguita da David Sassoli (116.293).

Fra i leader di partito candidati in diverse circoscrizioni, 434mila voti per Giorgia Meloni, capolista in tutte le circoscrizioni e quasi 600mila per Silvio Berlusconi, capolista ovunque tranne al Centro dove il capolista era il presidente uscente del Parlamento Europeo Antonio Tajani è stato il più votato con quasi 62mila preferenze.

Fra gli M5s significative affermazioni nelle Isole per Dino Giarrusso, con oltre 116mila preferenze, dietro di lui l’uscente Ignazio Corrao con oltre 115mila voti e la capolista Alessandra Todde con 88mila, mentre al Sud, primo posto per la capolista, Maria Chiara Gemma, vicina all’associazionismo cattolico, con quasi 86mila voti, al secondo Laura Ferrara con oltre 77.707.

Dentro Forza Italia, buona affermazione, nel Nord Ovest, per l’uscente Massimiliano Salini, vicino a Cl, che ha riportato oltre 37mila voti, e al Sud per Aldo Patriciello (83mila voti) firmatario dell’appello delle famiglie, al pari (nelle Isole) di Saverio Romano (73mila preferenze), piazzato dietro Giuseppe Milazzo (quasi 75mila).

Dentro Fratelli d’Italia, dopo Meloni si classifica il cattolico Carlo Fidanza (quasi 11mila voti). Grande affermazione al Sud per Raffaele Fitto (87.552 voti) e nelle Isole per Raffaele Stancanelli (30mila), entrambi firmatari di documenti cattolici pro-life.

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