Così Milano si accende per i Giochi. La parole di Mattarella sui "valori olimpici"
di Enrico Lenzi, Milano
Il presidente ha incontrato gli atleti azzurri. Alla cena con i capi di Stato: i valori olimpici ispirino le relazioni tra i Paesi

Milano non solo ha retto l’urto della vigilia dell’avvio dei Giochi Olimpici, ma ha accolto con entusiasmo la fiamma olimpica che ha fatto il suo ingresso in città partendo dal Villaggio Olimpico. La città sembra aver metabolizzato i disagi che il percorso della fiamma olimpica e la creazione delle zone rosse stanno creando. E domani si replica: con l’ultimo tragitto della fiamma olimpica che dopo 60 giorni e 12mila chilometri lungo tutta la Penisola arriverà allo Stadio San Siro, dove si svolgerà a partire dalle 20 la cerimonia d’apertura dei XXV Giochi i Olimpici invernali Milano Cortina 2026. Ma anche con le limitazioni al traffico e alcune zone rosse nei luoghi più sensibili, come il ricevimento ufficiale del capo dello stato a Palazzo Reale dei capi di Stato e di governo e i reali presenti alla cerimonia inaugurale, la stessa inaugurazione e la visita del presidente Mattarella a Casa Italia alla Triennale.
E qualche ospite straniero è già arrivato, come il vicepresidente degli Stati Uniti J.D.Vance che con il segretario di Stato Marco Rubio hanno assistito alla partita della squadra femminile di hockey, che ha esordito ieri nel torneo contro la Repubblica Ceca (per la cronaca hanno vinto le statunitensi 5 a 1). Sono una cinquantina le personalità attese per questa sera.
È tornato a Milano anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha visitato in mattinata il Villaggio Olimpico. «Sono leggermente fuori età per le Olimpiadi e per il vero anche da giovane non sarei mai stato selezionato. Però grazie di questo dono, lo conserverò non soltanto con affetto ma lo indosserò, se riesco a farlo. Ed è non soltanto significativo, è prezioso, perché è quello che vi accompagna in questi Giochi. E questo conferisce un grande valore per me» ha detto il presidente Mattarella, ringraziando gli atleti italiani impegnati alle Olimpiadi invernali che gli hanno donato la giacca ufficiale con il suo nome. E con loro ha anche pranzato e visitato la palazzina F, dove alloggia la numerosa delegazione azzurra, accompagnato dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio, dal presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò, il governatore della Lombardia Attilio Fontana e dal sindaco di Milano Beppe Sala. E rivolgendosi ancora agli atleti, Mattarella ha certamente ricordato l’auspicio che ci siano molte medaglie per gli azzurri, ma «quello che è importante è il modo con cui parteciperete, come sempre è avvenuto da parte delle nostre atlete e dei nostri atleti nelle Olimpiadi; con impegno, dando tutto se stesse e tutto se stessi con lealtà, con rispetto per gli altri» E ricordando che «la prima competizione è con se stessi, con i propri limiti per superarsi, per migliorarsi». Infine ha ringraziato «per l’impegno che mettete, grazie in anticipo perché certamente renderete onore al Tricolore» ha concluso il presidente che ha anche firmato il «Muro della tregua olimpica» che si trova all’ingresso del Villaggio. In serata Mattarella ha partecipato con gli altri 51 reali, presidenti e premier alla cena offerta dalla presidente del Cio, Kirsty Conventry presso la Fabbrica del Vapore, dichiarata per l’occasione zona rossa. Presenze che in queste ore daranno vita anche a qualche incontro bilaterale come quelli annunciati tra la premier Meloni e il vicepresidente Usa Vance. "L'Italia è onorata di ospitare la XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali", ha detto Mattarella in apertura della cena alla Fabbrica del Vapore, dicendosi "lieto di potermi rivolgere a coloro che curano la dimensione sportiva della vita internazionale, quella che rappresenta valori di collaborazione e promuove eventi globali di incontri all'insegna della lealtà nelle relazioni tra popoli e persone". "Ne risulta testimoniata l'unicità della famiglia umana e fa sorgere l'auspicio - aggiunge il Presidente della Repubblica - che i valori Olimpici divengano ispirazione concreta nella vita internazionale e vengano praticati e non soltanto ammirati". "Come è noto, l'Assemblea Generale dell'Onu, approvando la Tregua Olimpica, ha esortato i Paesi membri a cooperare con il Comitato Olimpico Internazionale e con il Comitato Internazionale Paralimpico per promuovere la pace e la comprensione umana, il dialogo, la tolleranza, la riconciliazione. È questo il significato del motto olimpico: 'Citius, altius, fortius, communiter', più veloce, più in alto, più forte, insieme. Quelle parole - ha aggiunto - non sono soltanto un programma sportivo: dovrebbero essere, sono, un programma cui dovrebbero ispirarsi tutti i governi del mondo nelle relazioni tra di loro".
I cittadini di Milano, tutto sommato, sembrano aver sopportato i disagi nella circolazione con pragmatismo. In migliaia hanno preferito riversarsi lungo il percorso della fiamma olimpica. Nella tappa in piazza Tre Torri a City life si è arrivato al tifo da stadio all’arrivo della fiaccola sin dentro il grande complesso. In molti si sono messi in paziente attesa lungo i marciapiedi e l’entusiasmo è davvero scoppiato man mano che si avvicinava la fiaccola. In molti hanno accompagnato il tedoforo di turno lungo il percorso. Giovani, bambini, anziani: davvero una inaspettata festa popolare, che domani potrà replicare. Il tutto sotto il controllo delle forze dell’ordine impegnate in una grande operazione di sicurezza di tutti gli eventi legati alle Olimpiadi. Una presenza, al momento, discreta e vissuta con grande accortezza. Certo qualche preoccupazione si ha per la manifestazione di protesta prevista per domani
Ovviamente gli occhi di tutto il mondo sono puntati sullo Stadio San Siro per la Cerimonia di apertura dei Giochi. «Armonia» sarà il filo conduttore di questo che è anche uno spettacolo con circa 1.200 performer volontari coinvolti e un cast proveniente da 27 Paesi diversi. Impiegati anche circa 500 musicisti, mentre sul palco verranno indossati 1.400 costumi differenti. Numeri imponenti. Spettacolo che avrà al proprio interno anche momenti protocollari ufficiali, come l’inno, l’alzabandiera, il giuramento di atleti e giudici, la formula di apertura pronunciata dal presidente del Paese ospitante, in questo caso Mattarella (onore che condivide con Einaudi per Cortina 1956; Gronchi per Roma 1960, e Ciampi per Torino 2006).
E adesso la parola passa alle gare e agli atleti, anche se qualche azzurro ha già iniziato a gareggiare, come il doppio misto del curling (Stefania Costantini e Amos Mosaner, oro a Pechino 2022) che ha sconfitto 8 a 4 la Corea del Sud nel primo turno preliminare. Esordio vincente anche per la nostra nazionale femminile di hockey, che ha battuto 4 a 1 la Francia. Promettente anche la seconda prova di allenamento della libera maschile di sci alpino con tre azzurri ai primi tre posti (Casse, Schieder e Franzoni). Già cinque i titoli che saranno assegnati domani.
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