Dal Pnrr sono arrivati 17 miliardi alle scuole, ma molti cantieri restano aperti

Il ministro Valditara fa il punto sui finanziamenti all'istruzione ma, secondo gli ultimi dati pubblici, l'avanzamento della spesa raggiunge a malapena il 50%. Gli investimenti sulla dispersione scolastica hanno dato risultati incoraggianti
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October 9, 2026
Dal Pnrr sono arrivati 17 miliardi alle scuole, ma molti cantieri restano aperti
Il cantiere dei lavoro in via Venezuela davanti la scuola Villaggio Olimpico, Roma / ANSA
Troppo fredde d’inverno, troppo calde d’estate. Inaccessibili per chi ha disabilità o insicure per chi ci lavora. Le scuole italiane da decenni hanno bisogno di ristrutturazioni: secondo l’ultima indagine di Tuttoscuola, poco più di una su dieci possiede tutti e tre i certificati di sicurezza obbligatori. La speranza di studenti e docenti, negli ultimi anni, si è riaccesa grazie ai finanziamenti del Pnrr: circa 17 miliardi di euro a cui sono stati aggiunti quasi 6 miliardi di fondi nazionali. «Veniamo da 50 anni di inerzia e abbandono sostanziale – ha affermato ieri il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, presentando i risultati del Pnrr Scuola –. In tre anni e mezzo siamo riusciti a completare un percorso straordinario». Il ministro snocciola i numeri degli interventi: 215 nuove scuole, quasi 3mila interventi di riqualificazione conclusi, 1.772 mense nuove o ristrutturate e 173.777 nuovi posti tra asili nido e scuole dell’infanzia. «Il percorso è stato possibile grazie al “modello Genova”», puntualizza il Ministro. Il sistema, cioè, che ha concesso poteri commissariali a Comuni e Province.
Molti lavori, però, sono ancora in corso. Secondo la più recente elaborazione della Fondazione Agnelli, che mesi fa aveva analizzato dati risalenti a febbraio, l’avanzamento di spesa del Pnrr per l’Istruzione era fermo al 45%. Aggiornando i dati al 13 giugno, l’ultima data in cui il Regis (la piattaforma unica per il monitoraggio dei progetti del Pnrr) ha pubblicato nuove informazioni, le cose migliorano poco: contando le dieci voci dedicate alla scuola nelle Missioni 2 e 4 del Piano, la percentuale era salita al 48%. Lo stesso Ministro, che ha a disposizione dati più aggiornati, ieri ha parlato di 363 interventi conclusi alle palestre scolastiche e 335 ancora in corso. Succede anche con gli istituti da demolire e ricostruire. A Cordenons, in provincia di Pordenone, a marzo l’impresa aggiudicataria non aveva ancora iniziato i lavori alla scuola dell’infanzia “Rodari”, la cui fine era prevista per il 30 giugno. E almeno fino al 6 agosto, quando il Comune ha pubblicato un affidamento per prove di permeabilità relative alla ricostruzione, il cantiere è rimasto aperto. Secondo i dati del Regis, al 13 giugno alla scuola erano stati finanziati 305mila euro dei 6,5 milioni previsti dal Pnrr.
In generale, moltissime risorse sono state spese nella messa in sicurezza e nella riqualificazione degli istituti scolastici: 3,9 miliardi del Pnrr a cui sono stati aggiunti 1,6 miliardi di risorse nazionali. Gli interventi conclusi, secondo le cifre diffuse ieri dal Ministero, sono stati 2.786 e altri sono ancora in corso. Secondo le elaborazioni di Legambiente sui dati di giugno del Regis, però, prima dell’estate solo il 43% dei progetti previsti era arrivato a termine e il 35% si trovava in fase di collaudo. Ancora più severa la stima della associazione ambientalista sulle nuove scuole costruite con i fondi del Pnrr (215 in tutto, come spiegato ieri da Valditara): a giugno solo il 2% degli istituti previsti sarebbe stato pronto ad aprire.
Ma i finanziamenti del Pnrr non sono serviti solo ad ammodernare e rendere accessibili gli edifici. Circa 1,5 miliardi euro sono stati spesi per la dispersione scolastica. I risultati sono incoraggianti: il tasso è sceso dal 14,2% del 2020 al 7,3% di quest’anno. Non solo: anche la dispersione implicita, ovvero il mancato raggiungimento delle competenze minime alla soglia dei 14 anni, è calata fino al 6,3%. «Un risultato straordinario – festeggia Valditara –. Per la prima volta, in Matematica abbiamo risultati più virtuosi di Francia, Svezia e Germania». Altri 2,1 miliardi di euro sono stati spesi per la “Scuola 4.0”: 155.952, secondo le stime del Ministero, sono state «trasformate in innovativi ambienti di apprendimento». E ancora: 1,5 miliardi sono andati alle Its Academy, che oggi contano 40.854 iscritti. «A questo ritmo – chiosa Valditara – raggiungeremo le necessità del mondo delle imprese nel 2035».
Buona parte dei progetti finanziati con il Pnrr sono stati realizzati al Sud. Secondo l’elaborazione di Fondazione Agnelli, in Campania è arrivato il maggior numero di finanziamenti: 714 milioni di euro. Seguono Puglia (462 milioni) e Sicilia (409 milioni). Ieri Valditara ha aggiornato il dato: il 40% dei 2.786 interventi di riqualificazione alle scuole è stato programmato al Meridione, così come il 56% delle nuove mense, il 51% delle palestre e il 56% dei nuovi posti negli asili nido e nelle scuole d’infanzia. «Risultati eccezionali – conclude Valditara – che vanno oltre le previsioni».

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