Cosa hanno in mente le coppie che decidono di sposarsi

Pensano a «risparmiare», agli «abiti colorati» e «a far divertire gli amici con gli spettacoli». I matrimoni sono in calo, ma c'è ancora chi sceglie le nozze
February 14, 2026
Cosa hanno in mente le coppie che decidono di sposarsi
Mirko e Federica hanno rispettivamente 31 e 33 anni. Hanno deciso di sposarsi nell’estate del 2025 e ora attendono con trepidazione il prossimo 4 ottobre, quando convoleranno a nozze. A festeggiarli ci saranno tutti i loro amici, circa 160, che però non condividono la stessa scelta: «Noi ci sposeremo in chiesa – spiegano ad Avvenire – ma nessuno della nostra età ha scelto le nozze. Neppure in Comune. La maggior parte rinuncia o si sposa in età molto più avanzata». Non si tratta di una eccezione: il numero di matrimoni in Italia è in calo costante da anni. Solo guardando ai primi nove mesi del 2025, secondo gli ultimi dati Istat a disposizione, il calo sullo scorso anno è pari al 5,9%. La stessa diminuzione che era stata registrata dal 2023 al 2024. «Noi siamo sicuri di volerci sposare, ma altri che si dicono meno convinti forse sono spaventati anche dai prezzi. Abbiamo già speso molto per la villa, il ristorante, il dj, i vestiti e le fedi. Pensiamo di arrivare a circa 25mila euro». La spesa di Mirko e Federica, che ancora cercano un fioraio e un designer per il sito delle nozze, in realtà è in linea con la media italiana: quasi 24mila euro a cerimonia, secondo gli ultimi dati del portale Matrimonio.com. Ma sempre meno coppie sono disposte a spendere tanto per sposarsi e, a fare i conti con le loro scelte, è la filiera dei matrimoni: «Nel 2006 vendevamo circa 60mila abiti all’anno, ma negli ultimi vent’anni le vendite sono calate del 30% - confessa Salvo Stancanelli, direttore dei punti vendita del marchio Carlo Pignatelli –. Per questo, sfruttiamo anche le fiere per raggiungere i clienti». Come Pignatelli, decine di altri marchi negli ultimi anni hanno deciso di esporre la propria merce nelle fiere di settore: a Milano è diventata una tradizione MilanoSposi, giunta alla 65esima edizione, che è ormai una cartina di tornasole per comprendere lo stato di salute della filiera delle nozze.
Mirko, 31 anni, e Federica, 33 anni, si sposeranno il prossimo 4 ottobre
Mirko, 31 anni, e Federica, 33 anni, si sposeranno il prossimo 4 ottobre
Tra gli stand, risalta subito all’occhio il bianco luccicante degli abiti da sposa. «I matrimoni costano molto, ma fortunatamente in pochi rinunciano all’acquisto del vestito – continua Stancanelli –. Il noleggio dell’abito non è ancora di moda in Italia: è molto più diffuso negli Stati Uniti». Non per questo, però, gli abiti più venduti sono i tradizionali. Per venire incontro alle esigenze delle nuove generazioni di sposi, i sarti spesso rinunciano al classico velo bianco. «Ormai vanno di moda anche i colorati per le spose – spiega Sharon Pizzuto, titolare di un negozio di abiti a Saronno, in provincia di Varese –. Ma non solo: vendiamo anche molti vestiti per feste a tema». Uno degli ultimi che le è stato commissionato – confessa Pizzuto – è un abito da sposa a tema Harry Potter, verde e nero, ornato dal ricamo di due serpenti. Anche per lei, le vendite sono in calo «rispetto agli anni Ottanta», ma il mercato resta vivace: «L’età media degli sposi si è alzata, perché arriviamo fino ai 40 o 45 anni per le prime nozze. Ma crescono anche i secondi matrimoni, fino ai 60 o 70 anni».
Una coppia durante un colloquio con una wedding planner alla 65esima edizione della fiera MilanoSposi a Segrate, in provincia di Milano
Una coppia durante un colloquio con una wedding planner alla 65esima edizione della fiera MilanoSposi a Segrate, in provincia di Milano
In molti casi, si allungano anche i tempi di organizzazione della cerimonia. Stefano ed Erika hanno 40 anni e ancora non hanno fissato una data: «Siamo certi solo di volerci sposare». Tra i banchi della fiera cercano tutto, a partire dalle fedi, che costano fino a 3mila per entrambi gli anelli. «Le fedi sono una spesa necessaria – spiega Alessandra Polello, che disegna e vende anelli nuziali – ma spesso vengono bistrattate. Molti ormai le vedono come un “cerchio giallo”, un simbolo svuotato su cui tentare sempre di risparmiare». È nelle fasi iniziali della preparazione, del resto, che si decide quanto spendere e che forma dare ai festeggiamenti. Non sempre da soli. «Gli sposi ormai ci chiedono di tutto: dai pizza party alle nozze medievali in castello con figuranti professionisti – spiega il wedding planner Giancarlo Mele –. Nei primi mesi alcuni decidono di abbandonare l’idea, anche dopo aver versato la caparra, o di ridurre all’osso gli invitati». Così hanno fatto Andrea e Luisa, 32 e 29 anni, che inviteranno 50 persone. «Ci basta la cerimonia in chiesa – spiegano -. Così risparmiamo».

Per Gabriele e Francesca (33 e 31 anni), che si sposeranno il prossimo 4 luglio, è invece già tempo di pensare al viaggio di nozze. Nello stand di un’agenzia indossano un visore per la realtà aumentata e iniziano il viaggio, prima ancora di acquistare il volo. «È un modo per rendere più immersiva l’esperienza – spiega Laura Bucciarelli, titolare di un’agenzia milanese –. È difficile convincerli: prima per andare in Polinesia per due settimane bastavano 13mila euro, ora ne servono almeno 20mila». Quel che non può mancare in nessun matrimonio, però, è il divertimento. Che, secondo gli addetti al settore, oggi assume forme sempre diverse: dagli spettacoli pirotecnici, pagati fino a 2.500 euro, al servizio di stampa di scatole di latta personalizzate durante le nozze. «Siamo presenti alla cerimonia con un fotografo e creiamo le scatole in loco – spiega Alessia Anguillano –. In questo modo, gli invitati portano a casa un ricordo personale, invece delle tradizionali bomboniere. I fidanzati oggi sono molto attenti a questi dettagli».
Gabriele, 33 anni, e Francesca, 31 anni, si sposeranno il prossimo 4 luglio
Gabriele, 33 anni, e Francesca, 31 anni, si sposeranno il prossimo 4 luglio

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