A Caivano contro il degrado arrivano le “multe morali” (e possono darle anche i bambini)

di Antonio Averaimo, Napoli
L'iniziativa del Comune per l'ambiente. I piccoli saranno accompagnati dagli agenti della polizia municipale e potranno infliggere sanzioni simboliche a chi non fa un uso corretto della raccolta differenziata
February 14, 2026
Spazzatura per le strade di Caivano
Spazzatura per le strade di Caivano
D’ora in poi i cittadini di Caivano che non rispettano le regole non dovranno temere solo l’intervento dei vigili urbani, ma anche quello di un gruppo di bambini e bambine “sentinelle dell’ambiente” pronti a sventolare una “Multa morale” in faccia al trasgressore di turno. I piccoli saranno accompagnati nelle strade della cittadina del Napoletano dagli agenti della polizia municipale e multeranno “moralmente” i cittadini sorpresi a trasgredire le buone norme del vivere civile, senza alcun addebito in termini di soldi. La sanzione simbolica è stata decisa, con tanto di delibera approvata, all’interno del consiglio comunale delle bambine e dei bambini di Caivano. La “multa morale” sarà accompagnata da incontri nelle scuole sul corretto conferimento dei rifiuti e rientra a pieno titolo nel nuovo piano del servizio di igiene ambientale del Comune, che punta a risalire dal 32% attuale all’obiettivo minimo del 65% stabilito per legge. Le sanzioni comminate dai piccoli aiuteranno a sensibilizzare la cittadinanza sul corretto rispetto della raccolta differenziata e combattere l’abbandono incontrollato di immondizia all’aperto. Ma nel mirino dei bambini caivanesi finiranno anche tutti i comportamenti maldestri in tema di viabilità e quel parcheggio selvaggio tanto diffuso dalle loro parti.
«Troppo spesso le strade della città di Caivano sono occupate dai rifiuti e troppe volte anche da auto parcheggiate male, ma anche da deiezioni degli animali domestici non rimosse dai padroni», si legge nella delibera approvata dall’assemblea dei bambini del Comune del Napoletano. Che ora provano a dare il proprio contributo a favore dell’ambiente e della legalità, mentre il governo nazionale è impegnato a “spegnere” definitivamente la Terra dei fuochi – di cui Caivano è una città-simbolo – e a ripristinare le minime condizioni di legalità in una città ferita da una camorra che ha allungato i suoi tentacoli ovunque, dai rioni popolari come il Parco Verde fino alle stanze più alte delle istituzioni locali. Ora, in quegli uffici, siede Antonio Angelino, 37 anni, eletto sindaco nel novembre scorso dopo un commissariamento durato due anni dovuto proprio a quelle infiltrazioni mafiose all’interno della politica locale. Il primo cittadino caivanese dice di «custodire gelosamente» le delibere votate dai suoi piccoli concittadini, che già sono scesi nelle strade della propria città nei giorni scorsi per multare i malcapitati di turno «per il mancato rispetto della raccolta differenziata o la sosta selvaggia: una giornata che si ripeterà altre volte», assicura Angelino. L’amministrazione comunale invierà i documenti approvati dal consiglio comunale delle bambine e dei bambini di Caivano al ministro della Pubblica amministrazione, che lo scorso 17 dicembre ha partecipato all’insediamento dell’assemblea all’interno dell’Istituto comprensivo “Parco Verde” della cittadina a nord di Napoli, «affinché i piccoli caivanesi possano realizzare i propri desideri».

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