Maltempo al Sud, un morto e due dispersi in mare

A Formello, alle porte di Roma, un uomo ha perso la vita per il cedimento di un costone. In Sardegna sospese le ricerche dei corpi di due membri dell’equipaggio di un peschereccio
February 13, 2026
Un peschereccio affondato in Sardegna, con due dispersi in mare. Un uomo travolto e ucciso in casa sua, a Formello, per il crollo di un muro di contenimento. Mentre sono ancora fresche le ferite del ciclone Harry (soprattutto a Niscemi), si contano i morti per la nuova ondata di maltempo.  In Sardegna sono in corso da mercoledì le ricerche dei corpi di Antonio Morlè (53 anni) ed Enrico Piras (63 anni) morti nell’affondamento del peschereccio “Luigino” nel tratto di mare davanti alle coste di Santa Maria Navarrese, in Ogliastra. Dal naufragio è sopravvissuto invece un altro componente dell’equipaggio, Antonio Lovicario. A causa del maltempo, le ricerche dei corpi sono state sospese per il fine settimana. A Formello, comune alle porte di Roma, poco prima delle 23 di giovedì, un uomo di 58 anni è stato travolto e ucciso dal cedimento di un costone nella sua casa di via Nazario Sauro. Secondo quanto ricostruito finora, a causa delle forti piogge il muro di contenimento è crollato, intrappolando la vittima nella sua casa al piano terra. Nell’incidente sono state ferite anche due persone. Ma tutta l’area a nord di Roma da giorni subisce pesanti disagi per il maltempo: l’area più critica è Isola Farnese, lungo la via Cassia. Il piccolo borgo a due passi da Roma è isolato dall'8 gennaio per via di una frana che ha reso inagibile l'unica strada di collegamento. Mentre alla storica Villa Adriana di Tivoli, sempre per colpa della pioggia, un pezzo di muratura romana è crollato, per fortuna in un’area non aperta al pubblico. I disagi dovuti al maltempo sono destinati a proseguire anche nel fine settimana, per via di una perturbazione in arrivo dall'Atlantico che, insieme all'intensificazione dei venti da Ovest, rischia di fare danni soprattutto alCentro-Sud. Da qui la decisione di proclamare l’allerta arancione in quattro regioni (parte di Sardegna, Emilia-Romagna, Lazio, Campania). Mentre è allerta gialla in altre aree del Paese: Calabria, Toscana, Umbria, oltre che su parte di Sicilia, Sardegna, Puglia, Campania, Lazio, Abruzzo, Molise, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia. Come detto, la situazione peggiore però è ancora nel Centro-Sud. A Roma oggi resteranno chiusi parchi, ville e cimiteri. La Calabria sta affrontando da giovedì i disagi dovuti al passaggio del ciclone Nils: le piogge hanno fatto esondare anche vari corsi d’acqua, isolando alcune famiglie. I disagi maggiori, in particolare, sono stati segnalati nel cosentino. Nel Cilento invece le forti mareggiate hanno fatto chiudere strade importanti nei comuni di Camerota, Sapri e Casal Velino. In diversi tratti infatti l’acqua aveva raggiunto la carreggiata, invadendola con detriti portati dal mare.
Problemi anche nelle isole minori. Flagellate le coste di Ischia mentre in Sicilia le Eolie sono isolate dal pomeriggio di giovedì per via delle forti onde. Nel borgo Acquacalda, a Lipari, la mareggiata ha invaso il lungomare spingendosi fino alle abitazioni. Arrivato a Cagliari per un’iniziativa politica, il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha espresso «profonda tristezza per la tragedia» del peschereccio affondato nel mare di Santa Maria Navarrese. «Sono vicino alle loro famiglie – ha aggiunto – e al collega superstite in questo momento di grande dolore. Un sentito ringraziamento ai soccorritori per l'impegno profuso nelle operazioni di salvataggio». Lo stesso Musumeci ha spiegato che, «con il cambiamento climatico, quello che prima era un evento eccezionale diventa un evento ordinario. Dobbiamo convivere col rischio, che non è soltanto quello delle mareggiate, non è soltanto quello del dissesto. Dobbiamo convivere con il rischio frane, con il rischio sismico». Da qui l’auspicio che si faccia «maggiore prevenzione» nei vari ambiti, «nelle scuole, nelle famiglie, per capire come comportarsi in caso di emergenza». Dieci giorni fa, Musumeci era stato molto criticato dalle opposizioni dopo la sua informativa in Parlamento su Niscemi e gli altri danni del ciclone Harry (bollata dalla minoranza come «un’arringa difensiva»). E anche stavolta il maltempo agita lo scontro politico. «Le violente piogge che hanno colpito il Centro e il Sud Italia non possono essere liquidate come maltempo, come fa la destra», attacca il deputato di Avs, Angelo Bonelli. «La destra – aggiunge ancora Bonelli – ha ignorato per anni gli allarmi della scienza sulla crisi climatica e si è smesso di investire seriamente sulla difesa del suolo e sulla sua messa in sicurezza, che significa garantire l'incolumità delle popolazioni». Con eventi così frequenti, il tema sembra destinato a diventare purtroppo sempre più centrale nel dibattito.

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