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Cometa, la pensione in più

Vittorio Spinelli martedì 7 giugno 2011
Elezioni in corso nelle aziende del settore metalmeccanico. Fino al prossimo 30 giugno si vota per eleggere la nuova Assemblea dei delegati del Fondo Cometa, il più grande fondo di previdenza complementare italiano. Nelle operazioni di voto per la scelta dei rispettivi rappresentanti, sono coinvolti i 450.000 lavoratori oggi iscritti a Cometa, le aziende associate e le rappresentanze dei sindacati e dei datori di lavoro che vi aderiscono.
«È un momento strategico " commenta Fabio Ortolani, presidente di Cometa " che ci ha impegnato in questi mesi con diverse iniziative affinché ci sia la massima adesione e partecipazione alle votazioni, nello spirito di collaborazione che deve caratterizzare un fondo previdenziale come il nostro».
La nuova Assemblea, composta da 90 delegati, eleggerà a sua volta il nuovo consiglio di amministrazione ed il presidente. Con il rinnovo degli organi statutari per il prossimo triennio si apre una fase di progetti rilevanti, con l'obiettivo di garantire tranquillità e trasparenza alla previdenza integrativa del settore, anche in considerazione dell'attuale periodo economico internazionale.
Sono già previste iniziative di promozione della previdenza complementare, in collaborazione con i partner finanziari, per accrescere il numero dei lavoratori iscritti, su un bacino potenziale di un milione di aderenti, compreso il settore dell'impiantistica e affini. Da quest'anno possono iscriversi anche i familiari a carico (figli minori, studenti, disabili). Spetta in particolare alla nuova gestione, composta in uguale proporzione dai rappresentanti dei lavoratori e delle aziende (45 ciascuno) rafforzare il contrasto alle omissioni contributive delle aziende.
Pensioni garantite. La seconda pensione accanto a quella dell'Inps, che Cometa offre ai suoi iscritti sulla base della capitalizzazione individuale dei versamenti, è garantita da un patrimonio di 6 miliardi di euro, con una prospettiva di crescita di 900 milioni di euro l'anno.
Sarà determinante, grazie ad uno studio attualmente in corso, la valutazione dell'andamento dei diversi comparti e della amministrazione dei nuovi gestori, individuati esattamente un anno fa, per poter adottare eventuali misure correttive a vantaggio degli iscritti.
È in vista, inoltre, la riforma del decreto 703 del 1996, messa in cantiere sin dal 2007, su nuove regole di investimento per i fondi pensione. Una riforma strategica, che dovrebbe consentire a Cometa e agli altri fondi pensione di investire le proprie risorse, oltre che in obbligazioni ed azioni, anche in altri strumenti finanziari (materie prime come petrolio, oro, rame, titoli dei Paesi emergenti Brasile, Russia, India, Cina), purché affiancati da adeguati sistemi di controllo del rischio. È di pochi giorni fa, l'annuncio del presidente della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) di aver avviato l'auspicata riforma del 703, congiuntamente al ministero dell'Economia.