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Parità di genere. Entle, finanza sociale al servizio delle donne

Matteo Fraschini Koffi mercoledì 1 febbraio 2023

Entle Mmipi, imprenditrice sociale del Botswana

Entle Mmipi si definisce innanzitutto un’imprenditrice sociale. Si ricorda ancora di come i suoi genitori, fin da quando era piccola, le hanno insegnato a prendersi cura della collettività attraverso uno spirito imprenditoriale. « Avevamo un grosso albero di mango nel nostro giardino», racconta Entle, giovane donna del Botswana e membro di Economy of Francesco (EoF) dal 2020. «Ogni volta che i frutti erano maturi, mio padre mi spingeva a raccoglierli e ad andare dai vicini di casa per venderli a prezzi più modesti di quelli del mercato. L’obiettivo dei miei genitori – continua la giovane imprenditrice – era far crescere in me la voglia di intraprendere un business che però potesse migliorare anche la vita della comunità». Nata a Mahalapye, una cittadina nella regione centrale del Paese, Entle si è trasferita a sei anni con la famiglia a Gabane, un villaggio a venti chilometri dalla capitale, Gaborone. Con una laurea in contabilità e finanza all’università del Botswana, un master sulla gestione delle imprese, e vari diplomi nel settore delle assicurazioni, Entle sta cercando di realizzare diversi sogni legati tutti alla “finanza sociale”. Dopo essere entrata a far parte dell’EoF, questa infaticabile imprenditrice sociale ha partecipato all’iniziativa “i villaggi”, dove insie-me ad alcuni colleghi si è focalizzata su specifici temi o aspetti dell’economia locale. « Abbiamo organizzato numerosi incontri e realizzato alcuni progetti – spiega Entle con un entusiasmo contagioso – . Uno di questi progetti ha come obiettivo educare vari villaggi rispetto a ciò che chiamiamo una “finanza umanitaria”».

Le persone coinvolte in queste iniziative condividono i vari modi in cui la finanza legata a un certo tipo di impresa può aiutare in maniera positiva la collettività. Secondo cifre ufficiali, il Botswana è al primo posto nel continente africano per il tasso di alfabetizzazione finanziaria che raggiunge il 51 per cento, una cifra che secondo Entle è comunque ancora troppo bassa. « A Gabane ero circondata da molta povertà e gente che non prendeva le giuste decisioni finanziarie per migliorare il proprio benessere – sottolinea la ragazza –. In quel periodo ho infatti iniziato a farmi diverse domande». Con la voglia di imparare il più possibile su tale settore, Entle ha cercato di incontrare e conoscere numerosi imprenditori sociali in grado di spiegarle in che modo la finanza poteva avere un impatto positivo nella sua comunità. Tra le sue varie passioni c’è anche quella di trovare le migliori «fintech solutions» per gli africani che non hanno neanche un conto in banca. Entle ha voluto cominciare anche del volontariato in un’impresa sociale. Parlando soprattutto con giovani donne africane, ha provato a insegnare loro il concetto di alfabetizzazione finanziaria, una «combinazione di consapevolezza finanziaria, conoscenza, abilità, atteggiamenti e comportamenti» necessari per rendere maggiormente solida la «salute finanziaria» individuale. «Grazie ai seminari che ho organizzato – aggiunge Entle –, molti valutavano il valore dei propri investimenti, l’impatto del loro business e le conseguenze delle loro scelte finanziarie». Come imprenditrice sociale del Botswana, Entle ha anche avviato una modesta fattoria dove coltiva verdure e aiuta imprenditrici più giovani o meno istruite di lei a fare lo stesso con i loro terreni. Inoltre, è stata assunta dalla Letshego holdings limited, un’organizzazione panafricana che fornisce servizi finanziari e il cui slogan è «miglioriamo la nostra vita». «Vorrei solo che le autorità governative iniziassero ad appoggiare le imprenditrici sociali – conclude con una certa amarezza –. Non è solo una questione di fondi, ma anche di istruzione e sensibilizzazione per far conoscere al pubblico l’importanza della finanza sociale».