Economia

Guida pratica. La sostenibilità comincia tra le mura domestiche

Maurizio Carucci venerdì 13 gennaio 2023

Un momento della presentazione della guida

La sostenibilità comincia tra le pareti di casa. Per esempio dalla cucina. Usando i coperchi per far bollire l'acqua e la pentola a pressione per ridurre i tempi e i consumi. Oppure dal bagno: preferendo la doccia alla vasca si risparmiano tempo e litri. Sono solo alcuni consigli contenuti in Pianeta=Casa, impariamo a essere sostenibili, una guida per conoscere la sostenibilità ambientale e imparare a metterla in pratica nei comportamenti quotidiani. È stata presentata questa mattina a Roma da chi l'ha ideata e realizzata: Procter & Gamble Italia, Corepla, Wwf Italia, Aideco e Altroconsumo. Un viaggio sostenibile suddiviso in due grandi tappe. La prima parte ripercorre gli habitat del Pianeta, ricordando l'importanza della sostenibilità per uno stile di vita che rispetti le capacità rigenerative e ricettive dei sistemi naturali. La seconda parte della guida invece entra nelle abitazioni, stanza per stanza, dove vivere la quotidianità in maniera sostenibile può fare la differenza. E visto che sono le nuove generazioni il futuro del Pianeta, tra le pagine non mancano contenuti dedicati ai giovani, per aiutarli a comprendere il valore della sostenibilità: curiosità, semplici laboratori o brevi quiz. Nel corso della presentazione della guida, il vicepresidente dell'Istituto Piepoli Livio Gigliuto ha illustrato i risultati dell'indagine I comportamenti quotidiani per la tutela dell'ambiente​ svolta lo scorso dicembre su un campione di 504 maggiorenni (52% donne). Nell'ultimo anno due terzi degli italiani hanno modificato le loro abitudini per contribuire alla tutela dell'ambiente, soprattutto donne e giovani, e lo hanno fatto più per ragioni etiche (rispettare il pianeta) che per ragioni utilitaristiche (risparmio e convenienza). Pesa il caro energia: due italiani su tre in futuro vorrebbero risparmiare più energia, mentre tra le donne forte è la sensibilità al tema dei rifiuti. Ma perché a volte non si fanno scelte ecologiche? Soprattutto per praticità, tempo e impegno necessario. «Nonostante la crisi - spiega Gigliuto - è l'etica e non la convenienza il principale motore della sostenibilità per gli italiani, che in larga maggioranza hanno modificato le loro abitudini e lo hanno fatto più per rispettare il Pianeta che per risparmiare. I nostri concittadini confermano la loro fiducia verso la comunità scientifica, principale influencer delle scelte quotidiane. Un po' a sorpresa, invece, presso gli over 54 sono i figli i principali "ambasciatori della sostenibilità", con un notevole impatto sulle scelte dei genitori. Orientando lo sguardo al futuro, gli italiani affidano ila salute del Pianeta a piccoli gesti quotidiani: evitare sprechi, spegnere le luci, andare a piedi, evitare prodotti con troppi imballaggi, riparare e riciclare». «Con la guida rinnoviamo il nostro impegno nella promozione di iniziative di educazione ambientale all'interno del programma di cittadinanza d'impresa P&G per l'Italia. La guida rappresenta un progetto unico, che unisce le competenze di preziosi partner con l'obiettivo di aiutare a comprendere l'importanza di salvaguardare l'ambiente e la promozione di un consumo responsabile. P&G è da sempre impegnata nello sviluppo di innovazioni di prodotto che permettono ai nostri consumatori di avere comportamenti più sostenibili. Spesso le piccole azioni che possono sembrare insignificanti, come chiudere il rubinetto dell'acqua quando ci laviamo i denti o la doccia mentre ci insaponiamo o ancora abbassare la temperatura di lavaggio in lavatrice, hanno un impatto molto grande sul Pianeta. Sappiamo infatti che l'85% delle emissioni di CO2 di scopo 3 è generato proprio a casa, durante l'utilizzo dei prodotti», dice Paolo Grue, presidente e ad di Procter & Gamble Italia. Per Giorgio Quagliuolo, presidente di Corepla, «esiste un mandato di missione, progettuale e concettuale, che lega strettamente la nostra attività consortile a quella di tante aziende responsabili con cui da sempre operiamo per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di un corretto approccio alla raccolta degli imballaggi in plastica. Per questo siamo orgogliosi di essere parte attiva di questa iniziativa che intende dialogare con la più ampia audience possibile. Da tempo, infatti, abbiamo compreso quanto sia importante che il cambiamento parta dal basso, dalla partecipazione di ognuno di noi». «Molte delle nostre scelte quotidiane, come quelle alimentari ed energetiche, hanno un impatto diretto sul nostro Pianeta e sul cambiamento climatico - afferma Alessandra Prampolini, dg di Wwf Italia -. A livello medio mondiale usiamo l'equivalente di quasi due Pianeti e senza un rapido cambio di rotta la nostra sopravvivenza e quella delle generazioni future sono rischio. Educare, sensibilizzare e guidare i cittadini verso uno stile di vita sostenibile in linea con le risorse a disposizione del Pianeta è uno dei principali obiettivi che Wwf vuole raggiungere anche grazie al supporto dei propri partner». «Siamo da sempre convinti che la collaborazione tra consumatori, Ong e player del mercato sia cruciale per affrontare sfide epocali come la conversione in chiave sostenibile di economia e società. Se vogliamo che le persone siano protagoniste del cambiamento, è dunque importante offrire loro innanzitutto informazioni e strumenti utili per cambiare in positivo i propri comportamenti quotidiani», dichiara Martha Fabbri, responsabile del Centro studi di Altroconsumo. «È nei gesti quotidiani che si può fare la differenza e anche un corretto utilizzo di prodotti di largo consumo, come i cosmetici, dalla loro formulazione all'uso finale e post-utilizzo può ricoprire un ruolo primario per i nobili scopi della sostenibilità», conclude Claudia Riccardi, Consiglio direttivo di Aideco-Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia.