Play2000, la televisione dei valori si allarga
La piattaforma di Tv2000 e InBlu compie due anni con numeri in crescita e un pubblico sempre più giovane. Il direttore Morgante: «Al centro ci sono le persone»

«Il giorno della festa di San Francesco di Sales festeggiamo un compleanno e una nascita: i due anni di Play2000 e il nuovo magazine di Tg2000. È segno che non ci si ferma: si continua ad andare avanti, a sperimentare e affinare la nostra offerta». È soddisfatto il direttore di Tv2000 Vincenzo Morgante.
La data non è casuale. Il 24 gennaio, patrono dei giornalisti e della comunicazione, diventa per Tv2000 e InBlu una sorta di bussola simbolica: ricordare che informare, raccontare, intrattenere non è mai solo una questione tecnica, ma una responsabilità culturale e umana. Dentro questo orizzonte si colloca il secondo anniversario di Play2000, la piattaforma streaming del gruppo, e il debutto di Storie d’Italia, nuovo magazine settimanale del Tg2000. Due tasselli di un percorso che, pur muovendosi nel digitale, non rinuncia a interrogarsi sul senso profondo del comunicare.
Play2000 compie due anni con numeri che raccontano una crescita robusta, ma soprattutto con un’identità sempre più riconoscibile. In un panorama affollato da oltre venti piattaforme streaming, la scelta è stata fin dall’inizio controcorrente: non inseguire gli algoritmi, ma le persone; non moltiplicare l’offerta indistinta, ma costruire una relazione di fiducia. «Non ci rivolgiamo agli algoritmi, ma alle persone», ribadisce Morgante, sintetizzando una linea editoriale che tiene insieme tradizione e innovazione.
I dati degli ultimi sei mesi parlano chiaro: +120% di play, +290% di stream, una permanenza media di quasi tre ore che supera le cinque sulle Smart TV Android. Alla fine del 2025 sono oltre 550mila gli utenti che hanno scaricato l’app e fruiscono dei contenuti almeno una volta a settimana. Un pubblico in prevalenza italiano, ma con una comunità internazionale ormai consolidata, segno che il linguaggio delle storie e dei valori supera i confini geografici.
Un’accelerazione decisiva è arrivata con l’Anno Giubilare. Nei giorni di maggio legati all’elezione di Papa Leone XIV, Play2000 ha registrato il picco assoluto di fruizione, superando i 3 milioni e mezzo di minuti di play e stream giornalieri. Eventi seguiti in diretta attraverso canali dedicati, affiancati da progetti originali come Tracce del Giubileo, realizzato con Vatican Media, e dal podcast Rintocchi, in collaborazione con Chora Media. Un esempio di come il digitale possa diventare spazio di accompagnamento, non solo di consumo.
Anche l’analisi del target racconta una piattaforma in trasformazione. Se oltre il 53% degli utenti ha più di 55 anni, quasi un quarto ha meno di 45: una fascia in crescita costante, oggi al centro dello sviluppo editoriale. «Parlare ai giovani non è una scelta occasionale, ma strutturale», sottolinea Morgante. Podcast originali, linguaggi narrativi contemporanei, sezioni dedicate a bambini e famiglie segnano una direzione precisa. In occasione del secondo compleanno, Play2000 rafforza la propria identità digital con nuovi contenuti originali: Fuochi Accesi – L'Italia delle aree interne, podcast original Play2000 in quattro episodi da 20 minuti realizzato con Chora Media, un viaggio nell'Italia lontana dalle metropoli. E Boomer si nasce, serie podcast realizzata con Chora Media, che aiuta a comprendere il mondo della Gen Z. In sei puntate, giovani tra i 14 e i 20 anni guidano l'host Luca Ferrario in un racconto diretto e ironico della vita online e offline. Da oggi arriva anche il documentario La storia di Peppino Fumagalli. La Candy, le imprese, la famiglia, per la regia di Massimiliano Finazzer Flory. Il racconto di come una piccola officina della Brianza sia diventata una holding mondiale, una storia che ha cambiato i consumi e contribuito all'emancipazione del lavoro femminile. Per bambini e famiglie, in occasione dell'800º anniversario del transito di San Francesco d'Assisi, Play2000 rende disponibili i 26 episodi del cartoon Il Piccolo Francesco, serie animata che racconta la vita del Santo trasmettendo valori di gentilezza, compassione e rispetto per la natura.
«Siamo partiti con un catalogo piccolo, oggi la proposta è ampia e articolata, anche grazie a nuove collaborazioni», osserva ancora Morgante, ricordando il lavoro di una squadra agile, guidata da Gianni Vucai, che si confronta con colossi dalle risorse incomparabili. Una crescita che non perde di vista il centro: l’uomo. «Abbiamo un editore che ci consente coerenza e qualità», insiste il direttore. «Non inseguiamo a tutti i costi i numeri, occupiamo una nicchia che oggi si sta allargando». E oggi, grazie al digitale, il pubblico può costruire il proprio palinsesto, scegliere tempi e modi della fruizione, senza rinunciare alla profondità.
Su questa stessa linea si colloca la nascita di Storie d’Italia, nuovo magazine settimanale del Tg2000, in onda da oggi ogni sabato alle 17.30. Un programma che esplora le grandi trasformazioni del presente attraverso il racconto diretto dei suoi protagonisti: lavoro, ambiente, volontariato, terzo settore, marginalità, disagio giovanile, riscatto, tecnologia, imprenditoria. Niente studio, nessun conduttore, nessuna intervista classica: solo quattro micro-documentari da cinque minuti ciascuno, affidati alle voci di chi vive e reinventa la realtà quotidiana. «Abbiamo fatto una scelta radicale di sottrazione», spiega Morgante. «In un’epoca di eccessivo commento, vogliamo tenerci il più possibile fuori campo, per favorire un ascolto più attento e uno sguardo più schietto».
A sottolineare il senso complessivo di questo percorso è anche l’amministratore delegato Massimo Porfiri: «Questi due anni ci confermano che era possibile costruire una piattaforma digitale diversa, capace di crescere senza rinunciare ai valori. Play2000 è questo: un progetto editoriale che guarda al futuro restando fedele alla propria missione». Una crescita che — dati alla mano — parla anche ai giovani e dimostra che la tecnologia può diventare strumento di comunità, non di isolamento.
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