Laura Pausini: «Il mio omaggio a San Francesco per papa Leone»

Il brano "Fratello sole sorella luna" inserito nel nuovo album di cover "Io canto 2". «Alle Olimpiadi e a Sanremo vorrei portare un messaggio pace»
February 4, 2026
Laura Pausini: «Il mio omaggio a San Francesco per papa Leone»
Laura Pausini in veste di Giovanna D'Arco sulla copertina di "Io canto 2"/Foto di Nicolas Loretucci
Se ci fosse ancora la lira, Laura Pausini oggi avrebbe il suo profilo con corona turrita su qualche moneta. Perché più italiana e istituzionale di così, non è mai stata. La cantante italiana più popolare del mondo il 6 febbraio sera canterà in mondovisione alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, dal 24 al 28 febbraio co-condurrà con Carlo Conti il Festival di Sanremo, il 13 febbraio sarà ricevuta insieme ai big di Sanremo il Quirinale dal Presidente Mattarella. Nel mezzo, ha anche ricevuto lo scorso novembre un premio dalle mani di Papa Leone XIV che le ha detto di essere un suo fan già dal primo Sanremo. La Pausini non poteva quindi non inserire nel nuovo album di Cover Io canto 2 ( per Warner Records / Warner Music Italy), in uscita il 6 febbraio 20 anni dopo il primo capitolo, anche un omaggio speciale: la versione piano e voce di Fratello sole sorella luna musica di Ritz Ortolani, già interpretato da Baglioni, espressamente registrata per il Pontefice. «Quando mi hanno detto che avrei ricevuto un premio dalle mani del Papa (il Billboard Women in Music ndr.), non ci avevo creduto – racconta Laura Pausini alla stampa italiana a Milano -. Una volta accertato che era proprio Sua Santità, ho pensato che sarebbe stato carino fargli un regalo. Così, considerando che da quest’anno li giorno del nostro patrono San Francesco sarà festa nazionale, ho registrato su un cd la versione di Fratello sole sorella luna che era un brano che cantavo da solista in parrocchia da ragazzina. E’ stato un incontro emozionante. Il giorno dopo il suo segretario, che ho scoperto essere iscritto al mio fanclub, mi ha chiamato per dirmi che il Papa era rimasto ben impressionato e che sarebbe stato felice che il brano venisse ascoltato da tutti. Così l’ho inserito».
Sulla copertina di Io canto 2, al Pausini appare vestita come Giovanna d’Arco, «una icona femminile di coraggio, senza armature ma con il microfono in mano, pronta a difendere senza paura tutto ciò che amo, e io credo nelle canzoni». Soprattutto il concetto di pace: sulla controcopertina compare la scritta “Make music, not war” (Fate musica, non la guerra). «Siamo un esercito disarmato, armato solo della bellezza dell’arte, che resta l’arma più rivoluzionaria di tutte – aggiunge -. Vorrei raccontare la pace. Per me le cose giuste sono quelle lontane dalla morte e dalla violenza di chi fa del male agli esseri umani o uccide i bambini». Un messaggio che arriverà anche dalla sua voce a San Siro: «Per le Olimpiadi sono prontissima» dice con entusiasmo.
Anche il Festival di Sanremo che lei ha accettato di co-condurre dopo tanti anni di diniego, sarà su questa linea d’onda. «Per tanti anni ho detto no a condurlo. Ma mi ha convinto la calma di Carlo Conti che mi ha chiamata appena finito il Festival l’anno scorso – spiega -. Mi sono confrontata con Pippo Baudo che mi ha detto “Cosa stai aspettando? Sei pronta”. Ho già condotto altre trasmissioni tv, anche internazionali, ma Sanremo è la città che mi fa più paura al mondo e quel teatro è quello che più di tutti mi fa tremare. Ma Carlo è la persona giusta da cui farmi guidare. Mi ha detto che il nostro compito sarà far passare agli italiani delle ore serene».
C’è molta serenità anche in questo Io canto 2 dove la Pausini si diverte ad essere pura interprete in un progetto internazionale che va da un adattamento portoghese di Ana Carolina de La mia storia tra le dita alla versione francese di Due vite di Marco Mengoni, La Dernière chanson (Due vite) cantata con Julien Lieb (al primo posto ora in Francia), da un duetto con Annalisa sulle note di Ma che freddo fa' di Nada, agli adattamenti in tedesco, portoghese e inglese de Il cielo in una stanza di Gino Paoli fino al tributo a Madonna con La isla bonita. Tra i brani, che vanno dal 1960 al 2023, Felicità, dove Laura unisce la sua voce a quella di Lucio Dalla («l'avevo conosciuto a 18 anni quando facevo il pianobar nel ristorante dove veniva a mangiare a  Bologna» ricorda) e 16 Marzo con Achille Lauro.
A marzo, il debutto di Io canto / Yo canto World Tour 2026/2027, l'undicesima tournée mondiale, che partirà per la prima volta dall'estero, il 27 marzo a Pamplona, per poi proseguire tra Spagna, America Latina e Stati Uniti. In autunno sarà la volta dell’Italia e dell’Europa, per poi sbarcare in Brasile a febbraio 2027 e tornare negli stadi italiani, e chiudere con una reprise invernale di nuovo in Italia ed Europa fino alla fine dell'anno.

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