mercoledì 28 agosto 2019
Annuncio a sorpresa: il sovrintendente in uscita della Scala andrà al Maggio Musicale Fiorentino. La fondazione cerca così di uscire dalla tempesta delle doppie dimissioni Chiarot-Luisi
Alexander Pereira (Ansa)

Alexander Pereira (Ansa)

COMMENTA E CONDIVIDI

Nuovo colpo di scena nella girandola estiva di poltrone per i vertici delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane: Alexander Pereira fa la valigia e da Milano va a Firenze. Il sovrintendente del Teatro alla Scala – un mandato in scadenza e l’imminente affiancamento con il suo successore, Dominique Meyer – ha infatti accettato la proposta del sindaco di Firenze, Dario Nardella, di guidare per cinque anni il Maggio musicale fiorentino.

Una trattativa, quella tra il primo cittadino del capoluogo toscano e il manager austriaco (sicuramente favorita anche da Zubin Mehta, direttore a vita del Maggio e amico di Pererira che lo ha sempre voluto nei suoi cartelloni), che si è fatta serrata negli ultimi giorni, ma smentita fino a poche ore prima dell’annuncio.

Una svolta che arriva dopo il caos creatosi nelle ultime settimane ai vertici della fondazione lirica toscana: Pereira prenderà il posto di Cristiano Chiarot, 66 anni, dimessosi a luglio dopo la scelta – abbastanza inspiegabile – di Nardella di rinunciare al suo ruolo (da statuto, in quanto sindaco della città) di presidente del cda della fondazione e di chiamare al suo posto Salvatore Nastasi, già commissario a Firenze, ma anche a Napoli e a Verona, un passato da vicesegretario della Presidenza del consiglio dei ministri e direttore generale dello spettacolo del ministero della Cultura. Dimissioni, quelle di Chiarot, alle quali nel giro di ventiquattrore, a luglio, erano seguite quelle del direttore musicale Fabio Luisi, lasciando il vuoto ai vertici del Maggio. Ora Nardella ha cercato di riprendere in mano la situazione chiamando a Firenze Pereira.
La nomina del settantunenne manager austriaco dovrà essere ratificata nella prossima riunione del consiglio di indirizzo del Maggio (di nuova nomina e non ancora al completo) in programma per il 6 settembre. “Tempi e modi dell’arrivo a Firenze di Alexander Pereira saranno stabiliti insieme al sindaco di Milano Beppe Sala” fa sapere Nardella che assicura di aver ottenuto parere favorevole all’arrivo al Maggio del manager dal ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli.

Pereira a Milano ha un mandato che scade a gennaio, ma dopo la nomina di Meyer, per un’uscita morbida, Sala aveva legato la permanenza a Milano del sovrintendente al suo mandato di sindaco: Pereira sarbbe rimasto, dunque, sino a maggio 2021, con il conseguente affiancamento per un anno abbondante di Meyer. Ora le cose, però, potrebbero cambiare e la partenza da Milano di Pereira essere anticipata.
“In attesa delle decisioni del consiglio, posso solo dire che questa nuova sfida sarebbe per me l’occasione di offrire una visione e un progetto per i prossimi cinque anni a un teatro e a un festival che svolgono un ruolo centrale nella vita culturale italiana” ha commentato Pereira parlando poi di “un nuovo inizio in una città e una regione meravigliose cui mi legano oltre all’ammirazione per il patrimonio storico, artistico e naturale, forti affetti familiari dato che mia sorella vive da oltre trent’anni a Firenze”.

Pereira troverà un Maggio sul quale pesa un debito pregresso da 57 milioni di euro. La capacità del manager austriaco di reperire fondi, come dimostrato da Salisburgo alla Scala, può aver inciso nella scelta. Certo convincere i grandi sponsor a investire su Firenze, forse, è diverso che andare a battere cassa forti del marchio Scala. Ma è una sfida che Pereira sembra voler raccogliere.

© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: