Giovanni Caccamo: «Giovani in viaggio sull’arca della pace»
Il cantautore guida dieci giovani attraverso l’Atlantico con “The Ark of Change” per promuovere pace, diritti umani e biodiversità. Diventerà film con la regia del Premio Oscar di Luc Jacquet

«In un mondo che ancora una volta sceglie la guerra come traiettoria di distruzione, The Ark of Change vuole ripudiare fermamente ogni forma di violenza in nome di tutte le nuove generazioni del mondo». A parlare è il cantautore Giovanni Caccamo, che ci risponde dal bel mezzo dell’Oceano Atlantico, dove sta veleggiando con giovani decisi a cambiare un presente apparentemente senza speranza.
Un viaggio unico, che unisce arte, natura e impegno sociale, partito il 5 marzo da Capo Verde e che arriverà in Suriname il 21 marzo. Dieci giovani, dieci storie, un veliero e l’oceano da attraversare: The Ark of Change – L’Arca del Cambiamento è un progetto ideato da Caccamo con l’Associazione “Youth and Future – Parola ai Giovani APS”, raccontato in un docufilm prodotto da Masi Film, diretto dal Premio Oscar Luc Jacquet (La marcia dei pinguini) e attraverso gli scatti del fotografo Jamie Hawkesworth.
I giovani, definiti «eroi senza superpoteri», stanno attraversando l’Atlantico a bordo della “Oosterschelde”, antico veliero olandese del 1918, in un viaggio simbolico che ripercorre idealmente la tratta degli schiavi e collega i due polmoni del mondo. L’Arca trasporta semi simbolici per la biodiversità.
«Stiamo vivendo una avventura bellissima e straniante, in un momento in cui il mondo va a rotoli. Non è il male che avanza, è il bene che non riesce più a riconoscersi e a fare rete. Stiamo perdendo la fiducia che la luce possa vincere le tenebre», spiega Caccamo ad Avvenire. «Ripudiamo da qui la violenza a nome delle nuove generazioni. Per la pace occorrono soluzioni immediate. E noi siamo qui per dimostrare che solo attraverso la condivisione delle fragilità si può riaccendere il motore del mondo».
Attraverso il progetto Parola ai Giovani, che ha coinvolto migliaia di giovani in tutto il mondo, Caccamo ha constatato che molti giovani «hanno spento i propri sogni. E una società senza giovani si spegne». Il progetto prende ispirazione dal paese concettuale immaginario Nutopia di John Lennon e Yoko Ono, dall’Arca di Noè e da Ulisse.
Durante il viaggio, i protagonisti, ispirandosi alla Dichiarazione universale dei diritti umani, redigeranno una Carta dei valori da presentare alle Nazioni Unite durante il “Change the World Forum”. Il film racconterà diritti umani, convivenza pacifica, disarmo, crisi climatica, mondo virtuale, salute mentale e identità di genere attraverso le loro storie. I protagonisti sono Plestia Alaqad (Palestina), Sean Binder (Ireland), Francesco Cicconetti (Italy), Federico Gambedotti (Italy, Eritrea), Drukmo Gyal (Tibetan, TAR, China), Andrew Johnson Raphael (Malawi), Ayumi Kuramae Izioka (Brasil, Japan, Netherlands), Manisha Maharjan (Nepal, Newar) e Chris Mansa Laporte (France, Haiti).
«Le loro storie sono fortissime. Andrew, che difende i diritti dei bambini, era un homeless bambino in Malawi e oggi ha fondato l’ong “Butterfly” che aiuta 50 bambini senzatetto. Manisha, dal Nepal, ha subito violenza da piccola e ha imparato da un’anziana a ricavare incenso dai fiori scartati: oggi aiuta donne emarginate con la cooperativa “Petals”». Plestia, studentessa palestinese di giornalismo e portavoce del disarmo, «da Gaza si è spostata in Libano e ora vive con apprensione l’incubo della guerra che è arrivata anche lì dove vivono i suoi cari», spiega Caccamo. «Il nostro viaggio in veliero vuole essere un defibrillatore per le coscienze, coinvolgendo anche arte e cinema».
Il veliero è diventato un’opera d’arte galleggiante grazie a Mimmo Paladino, con 40 bandiere artistiche che riprtano le parole del cambiamento che formano un Gran Pavese di 80 metri. Al termine del viaggio, in collaborazione con “Fondazione Sylva” e “Associazione Arte Continua”, i semi serviranno a creare il “Bosco del Cambiamento”.
The Ark of Change fa parte del progetto globale Youth and Future, che ha coinvolto migliaia di giovani e ha dato vita al Manifesto for Change, edito da Treccani con prefazione di Papa Francesco, presentato alle Nazioni Unite il 20 marzo 2025. Tra le istituzioni coinvolte: Musei Vaticani, MAXXI, Yale, Harvard, Berklee College of Music, Tokyo University of Foreign Studies. Oggi il viaggio del veliero è stato reso possibile grazie a importanti fondazioni e mecenati, con Zurich come partner unico.
Dal 2021, Caccamo ha ascoltato le voci dei giovani in università, carceri e centri di accoglienza, ponendo loro una domanda potente: «Cosa cambieresti della società in cui vivi e in che modo?». L’idea, nata dall’appello di Andrea Camilleri, si è sviluppata in musica (l’album Parola), arte (Maurizio Cattelan, Michelangelo Pistoletto, Arnaldo Pomodoro, Emilio Isgrò, Mimmo Jodice), performance (Agorà del Cambiamento ai Musei Vaticani) e fotografia (Marco Anelli). L’11 giugno 2026, dal Teatro Dal Verme di Milano, partirà il nuovo tour di Caccamo, L’alba dentro l’imbrunire, con l’Orchestra “I Pomeriggi Musicali”. L’artista interpreterà i brani più significativi dei suoi album e quelli scritti per Elisa, Lang Lang, Andrea Bocelli, Malika Ayane, Patty Pravo (tra cui Opera, in gara a Sanremo 2026), con ospiti straordinari e un omaggio finale a Franco Battiato.
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