lunedì 11 luglio 2022
Tra i nuovi preti della diocesi di Caltanissetta il 45enne ex calciatore del Catania e insegnante di Educazione fisica. Che non era molto "devoto", fino a quel Rosario a Medjugorje...
Don Giuseppe Provenzano entra nel suo paese su un cavallo bianco, come da antica tradizione

Don Giuseppe Provenzano entra nel suo paese su un cavallo bianco, come da antica tradizione

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Ha fatto il suo ingresso in paese in sella a un cavallo bianco, secondo l'antica tradizione, seguito dall'arciprete su un calessino: don Giuseppe Provenzano, ordinato sacerdote il 29 giugno nella cattedrale di Caltanissetta, ha 45 anni ed è di Santa Caterina, un paesino dell'entroterra spopolato dall'emigrazione. Un sorriso rassicurante e un'espressione solare, serena, testimone di come la vocazione possa stravolgere in bene una vita già impostata su solidi binari. Don Giuseppe è stato professore di Educazione fisica, da ragazzo 4 anni nel settore giovanile del Catania Calcio e poi istruttore di nuoto intensamente impegnato, anche nel recupero dei disabili. Una vita orientata al lavoro e alla prospettiva di metter su famiglia. Di sé racconta che non era particolarmente devoto anche se «mia mamma mi ha chiesto sempre un'ora alla settimana per la Messa della domenica». Proprio la presenza materna è stata determinante: accompagnando un amico in viaggio a Medjugorje con sua madre, Giuseppe si è ritrovato una sera a recitare il Rosario con i pellegrini sentendo «una gioia mai provata prima che si è impadronita del mio cuore e sulla quale ho cominciato a riflettere profondamente, scavando dentro di me». Quattro anni dopo entra in Seminario e dopo otto ecco l'ordinazione, con un pensiero ai genitori che nel frattempo hanno lasciato questa terra.
Una vocazione all'insegna della gioia: «La stessa gioia che ho visto negli occhi dei miei concittadini quando ho fatto ingresso in paese per la prima Messa. Anche chi non mi conosceva non ha potuto fare a meno di condividerla».

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